Nella produzione figurativa senese medievale furono realizzate numerose rappresentazioni dei rari temi iconografici legati alla personificazione o all’allegoria della Morte. Dall’analisi di questo materiale figurativo prodotto nei secoli XIV, inizio XV, risulta che in questo periodo non esiste una codificata iconografia della personificazione della Morte rappresentata in forme e con attributi diversi: può essere un mostro, una virago, un demone o uno scheletro, munita di falce e spada o arco e frecce. Ancora nel Quattrocento inoltrato la Morte è rappresentata da una specie di demone con ali di pipistrello a cavallo in una miniatura di Giovanni di Paolo. Nelle scene del Trionfo della Morte a Lucignano e anche nella Allegoria della Redenzione di Ambrogio Lorenzetti il tema macabro del più antico Contrasto dei tre vivi con i tre morti è ripreso dal cumulo di cadaveri prevalentemente appartenenti ai ceti più elevati che mantengono gli orpelli del potere terreno. Di fianco al tema macabro della Morte vi è il racconto allegorico che vi fa riferimento, della Leggenda di Barlaam e Josaphat,di cui esistono rare raffigurazioni, ma anch’essa illustrata in palazzo Corboli ad Asciano.

Gianni, A. (2004). La morte nell'arte medievale senese. BULLETTINO SENESE DI STORIA PATRIA(CX), 391-418.

La morte nell'arte medievale senese

GIANNI, ALESSANDRA
2004

Abstract

Nella produzione figurativa senese medievale furono realizzate numerose rappresentazioni dei rari temi iconografici legati alla personificazione o all’allegoria della Morte. Dall’analisi di questo materiale figurativo prodotto nei secoli XIV, inizio XV, risulta che in questo periodo non esiste una codificata iconografia della personificazione della Morte rappresentata in forme e con attributi diversi: può essere un mostro, una virago, un demone o uno scheletro, munita di falce e spada o arco e frecce. Ancora nel Quattrocento inoltrato la Morte è rappresentata da una specie di demone con ali di pipistrello a cavallo in una miniatura di Giovanni di Paolo. Nelle scene del Trionfo della Morte a Lucignano e anche nella Allegoria della Redenzione di Ambrogio Lorenzetti il tema macabro del più antico Contrasto dei tre vivi con i tre morti è ripreso dal cumulo di cadaveri prevalentemente appartenenti ai ceti più elevati che mantengono gli orpelli del potere terreno. Di fianco al tema macabro della Morte vi è il racconto allegorico che vi fa riferimento, della Leggenda di Barlaam e Josaphat,di cui esistono rare raffigurazioni, ma anch’essa illustrata in palazzo Corboli ad Asciano.
Gianni, A. (2004). La morte nell'arte medievale senese. BULLETTINO SENESE DI STORIA PATRIA(CX), 391-418.
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