Dopo alcune riflessioni sull’identità di Tommaso Bardi e sulla tradizione delle sue rime, viene proposta una nuova edizione della ballata "Amor da cch’ egli è spenta quella luce" che tiene conto anche del manoscritto Ashburnham 478 della Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze. Il nuovo testimone accoda alla lirica del Bardi una stanza aggiuntiva identificabile con "Sento d’amor la fiamma e ’l gran podere" di Gregorio Calonista, di cui si offre l’edizione critica.
Tani, I. (2017). Un nuovo testimone di «Amor, da·cch’ egli è spenta quella luce» di Tommaso de’ Bardi. STUDI DI FILOLOGIA ITALIANA, 75, 321-333.
Un nuovo testimone di «Amor, da·cch’ egli è spenta quella luce» di Tommaso de’ Bardi
Irene Tani
2017-01-01
Abstract
Dopo alcune riflessioni sull’identità di Tommaso Bardi e sulla tradizione delle sue rime, viene proposta una nuova edizione della ballata "Amor da cch’ egli è spenta quella luce" che tiene conto anche del manoscritto Ashburnham 478 della Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze. Il nuovo testimone accoda alla lirica del Bardi una stanza aggiuntiva identificabile con "Sento d’amor la fiamma e ’l gran podere" di Gregorio Calonista, di cui si offre l’edizione critica.File in questo prodotto:
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https://hdl.handle.net/11365/1309294
