Il Gruppo di Studio in Autoimmunologia della SIPMeL ha riveduto e aggiornato le linee guida già proposte nel 2005 alla luce delle evidenze scientifiche comparse negli ultimi 10 anni per l’inquadramento diagnostico e il monitoraggio del paziente celiaco. La identificazione della non celiac gluten sensitivity come entità nosologica a sé stante ha reso inoltre necessari alcuni chiarimenti su aspetti diagnostici e classificativi. L’attuale versione ripropone sotto forma di raccomandazioni le indicazioni per un appropriato utilizzo dei test sierologici oggi disponibili, dei test genetici in grado di definire l’appartenenza ai gruppi a rischio e dei diversi quadri istologici, definendo gli step diagnostici e interpretativi in maniera diversificata a seconda della motivazione della richiesta (diagnosi, monitoraggio, gruppi a rischio) e dell’età dei pazienti. Le raccomandazioni sono il risultato delle più recenti evidenze disponibili in letteratura, del consenso tra i componenti del gruppo di studio e del lavoro interdisciplinare tra patologi clinici, immunologi e anatomo-patologi e ha l’obiettivo di supportare il lavoro del medico nell’approccio quotidiano alla diagnosi delle patologie glutine-associate.

Linee guida per la diagnosi di laboratorio e istologica della malattia celiaca. Revisione 2015. Guidelines for laboratory and istological diagnosis of celiac disease. Revision 2015

PORCELLI, BRUNETTA;
2015

Abstract

Il Gruppo di Studio in Autoimmunologia della SIPMeL ha riveduto e aggiornato le linee guida già proposte nel 2005 alla luce delle evidenze scientifiche comparse negli ultimi 10 anni per l’inquadramento diagnostico e il monitoraggio del paziente celiaco. La identificazione della non celiac gluten sensitivity come entità nosologica a sé stante ha reso inoltre necessari alcuni chiarimenti su aspetti diagnostici e classificativi. L’attuale versione ripropone sotto forma di raccomandazioni le indicazioni per un appropriato utilizzo dei test sierologici oggi disponibili, dei test genetici in grado di definire l’appartenenza ai gruppi a rischio e dei diversi quadri istologici, definendo gli step diagnostici e interpretativi in maniera diversificata a seconda della motivazione della richiesta (diagnosi, monitoraggio, gruppi a rischio) e dell’età dei pazienti. Le raccomandazioni sono il risultato delle più recenti evidenze disponibili in letteratura, del consenso tra i componenti del gruppo di studio e del lavoro interdisciplinare tra patologi clinici, immunologi e anatomo-patologi e ha l’obiettivo di supportare il lavoro del medico nell’approccio quotidiano alla diagnosi delle patologie glutine-associate.
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