La materia della pubblicità dei prodotti assicurativi e` stata solo recentemente oggetto di specifica disciplina ad opera del Codice delle assicurazioni private (d.lgs. 7 settembre 2005, n. 209, cod. ass.). A prima vista la disciplina risulta molto complessa vuoi perché la pubblicità viene trattata in diverse norme del Codice non apparentemente collegate fra di loro vuoi perché la disciplina speciale presenta lacune — si pensi, solo per fare un esempio all’assenza di una definizione di pubblicità — che in qualche modo devono essere colmate e vuoi, infine ma non per ultimo, perché la disciplina in parola necessita di un corretto collegamento con altre disposizioni « generali » e « speciali » regolanti la materia della pubblicità. Ciò posto, lo scopo principale di questo saggio e` quello di analizzare la disciplina della pubblicità dei prodotti assicurativi esistente sia nelle disposizioni primarie che secondarie, sia speciali che generali tentando una sistematicità della materia. Ciò non prima di aver fatto chiarezza sull’oggetto della pubblicità che qui interessa: ossia i prodotti assicurativi. Orbene, com’è a tutti noto, i prodotti emessi dalle imprese di assicurazione sono distinti in due grandi categorie: 1) i prodotti assicurativi [v. art. 1, comma 1, lett.ss ) cod.ass.],al cui interno si distinguono i prodotti assicurativi danni (ossia quei contratti emessi dalle imprese di assicurazione nell’esercizio delle attività rientranti nei rami danni definiti dall’art. 2, comma 3 cod. ass.) ed i prodotti assicurativi vita (cioè i contratti emessi da imprese di assicurazione nell’esercizio delle attività rientranti nei rami vita definiti d all’art. 2, comma 1, cod. ass.); e 2) i prodotti finanziari emessi dalle imprese di assicurazione , come definiti dall’art. 1, comma 1, lett. w-bis) del d.lgs. 28 febbraio 1998, n. 58 (Testo Unico della finanza, d’ora in avanti TUF), ossia «le polizze e le operazioni di cui ai rami vita III e V di cui all’articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, con esclusione delle forme pensionistiche individuali di cui all’articolo 13, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 ». Il saggio si occupa principalmente della disciplina della pubblicità riguardante la prima categoria di prodotti, quelli cioè strettamente assicurativi, e faro` qualche breve cenno alla disciplina della pubblicità dei prodotti finanziari emessi dalle imprese di assicurazione come regolata dal TUF e dal regolamento emittenti della Consob al fine di evidenziare le più rilevanti differenze con la prima. Prima di entrare in medias res occorre innanzitutto individuare le norme che concernono l’oggetto della ricerca, stabilire il coordinamento esistente fra diversi sistemi normativi regolanti la pubblicità ed, infine, specificare la finalità sottesa alla disciplina speciale della pubblicità dei prodotti assicurativi.

Corvese, C.G. (2010). La pubblicità dei prodotti assicurativi: un tentativo di ricostruzione della disciplina. RESPONSABILITÀ CIVILE E PREVIDENZA(10), 2130-2164.

La pubblicità dei prodotti assicurativi: un tentativo di ricostruzione della disciplina

CORVESE, CIRO GENNARO
2010

Abstract

La materia della pubblicità dei prodotti assicurativi e` stata solo recentemente oggetto di specifica disciplina ad opera del Codice delle assicurazioni private (d.lgs. 7 settembre 2005, n. 209, cod. ass.). A prima vista la disciplina risulta molto complessa vuoi perché la pubblicità viene trattata in diverse norme del Codice non apparentemente collegate fra di loro vuoi perché la disciplina speciale presenta lacune — si pensi, solo per fare un esempio all’assenza di una definizione di pubblicità — che in qualche modo devono essere colmate e vuoi, infine ma non per ultimo, perché la disciplina in parola necessita di un corretto collegamento con altre disposizioni « generali » e « speciali » regolanti la materia della pubblicità. Ciò posto, lo scopo principale di questo saggio e` quello di analizzare la disciplina della pubblicità dei prodotti assicurativi esistente sia nelle disposizioni primarie che secondarie, sia speciali che generali tentando una sistematicità della materia. Ciò non prima di aver fatto chiarezza sull’oggetto della pubblicità che qui interessa: ossia i prodotti assicurativi. Orbene, com’è a tutti noto, i prodotti emessi dalle imprese di assicurazione sono distinti in due grandi categorie: 1) i prodotti assicurativi [v. art. 1, comma 1, lett.ss ) cod.ass.],al cui interno si distinguono i prodotti assicurativi danni (ossia quei contratti emessi dalle imprese di assicurazione nell’esercizio delle attività rientranti nei rami danni definiti dall’art. 2, comma 3 cod. ass.) ed i prodotti assicurativi vita (cioè i contratti emessi da imprese di assicurazione nell’esercizio delle attività rientranti nei rami vita definiti d all’art. 2, comma 1, cod. ass.); e 2) i prodotti finanziari emessi dalle imprese di assicurazione , come definiti dall’art. 1, comma 1, lett. w-bis) del d.lgs. 28 febbraio 1998, n. 58 (Testo Unico della finanza, d’ora in avanti TUF), ossia «le polizze e le operazioni di cui ai rami vita III e V di cui all’articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, con esclusione delle forme pensionistiche individuali di cui all’articolo 13, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 ». Il saggio si occupa principalmente della disciplina della pubblicità riguardante la prima categoria di prodotti, quelli cioè strettamente assicurativi, e faro` qualche breve cenno alla disciplina della pubblicità dei prodotti finanziari emessi dalle imprese di assicurazione come regolata dal TUF e dal regolamento emittenti della Consob al fine di evidenziare le più rilevanti differenze con la prima. Prima di entrare in medias res occorre innanzitutto individuare le norme che concernono l’oggetto della ricerca, stabilire il coordinamento esistente fra diversi sistemi normativi regolanti la pubblicità ed, infine, specificare la finalità sottesa alla disciplina speciale della pubblicità dei prodotti assicurativi.
Corvese, C.G. (2010). La pubblicità dei prodotti assicurativi: un tentativo di ricostruzione della disciplina. RESPONSABILITÀ CIVILE E PREVIDENZA(10), 2130-2164.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11365/7730