L’A. ricostruisce la giurisprudenza costituzionale in materia di accesso al pubblico impiego, cui viene spesso equiparato il passaggio alla fascia funzionale superiore, a partire dalla ormai nota sent. n. 1 del 1999. Le più significative pronunce della Corte vengono quindi analizzate alla luce della seconda privatizzazione del pubblico impiego, con particolare riguardo al modello che emerge dalla legislazione e dalla contrattazione collettiva, relativo al momento genetico del rapporto di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni. In secondo luogo, l’A. esamina l’ormai consolidato orientamento giurisprudenziale alla luce della riforma del titolo V della Cost., che è intervenuta a ridefinire le competenze legislative regionali in materia di accesso al pubblico impiego. Infine, l’A. procede ad una analisi delle recenti ricostruzioni dottrinarie degli orientamenti giurisprudenziali in materia di sviluppo professionale dei pubblici dipendenti, al fine di verificare quali siano gli sviluppi giurisprudenziali più coerenti con il quadro costituzionale, letto attraverso le modifiche legislative, che rappresentano un “un minimo rispetto al quale si può andare avanti ma non tornare indietro”.

Bindi, E. (2004). La giurisprudenza costituzionale in tema di progressioni verticali alla luce della seconda stagione della privatizzazione e della riforma del Titolo V. GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE(5), 3357-3388.

La giurisprudenza costituzionale in tema di progressioni verticali alla luce della seconda stagione della privatizzazione e della riforma del Titolo V

BINDI, ELENA
2004

Abstract

L’A. ricostruisce la giurisprudenza costituzionale in materia di accesso al pubblico impiego, cui viene spesso equiparato il passaggio alla fascia funzionale superiore, a partire dalla ormai nota sent. n. 1 del 1999. Le più significative pronunce della Corte vengono quindi analizzate alla luce della seconda privatizzazione del pubblico impiego, con particolare riguardo al modello che emerge dalla legislazione e dalla contrattazione collettiva, relativo al momento genetico del rapporto di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni. In secondo luogo, l’A. esamina l’ormai consolidato orientamento giurisprudenziale alla luce della riforma del titolo V della Cost., che è intervenuta a ridefinire le competenze legislative regionali in materia di accesso al pubblico impiego. Infine, l’A. procede ad una analisi delle recenti ricostruzioni dottrinarie degli orientamenti giurisprudenziali in materia di sviluppo professionale dei pubblici dipendenti, al fine di verificare quali siano gli sviluppi giurisprudenziali più coerenti con il quadro costituzionale, letto attraverso le modifiche legislative, che rappresentano un “un minimo rispetto al quale si può andare avanti ma non tornare indietro”.
Bindi, E. (2004). La giurisprudenza costituzionale in tema di progressioni verticali alla luce della seconda stagione della privatizzazione e della riforma del Titolo V. GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE(5), 3357-3388.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Bindi giurisprudenza progressioni verticali.pdf

non disponibili

Tipologia: Post-print
Licenza: NON PUBBLICO - Accesso privato/ristretto
Dimensione 2.09 MB
Formato Adobe PDF
2.09 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11365/7325
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo