Partendo dall'osservazione del ruolo che l'Associazione Famiglie Arcobaleno svolge nella definizione e legittimazione della omogenitorialità, il saggio riflette sull'esperienza della genitorialità gay e lesbica in Italia. L'omogenitorialità è analizzata a partire da quelle che si rivelano come le sue due dimensioni costitutive: la costruzione ri-produttiva da un lato e il processo di “imparentamento” del nuovo nato dall'altro. Si indagano le scelte di filiazione compiute da gay e lesbiche per diventare genitori (ricorso alle “tecniche mediche” e a varie “strategie relazionali”), scelte che rendono evidente il ruolo svolto dall'Associazione. La messa in opera della relazione filiale da parte delle coppie omosessuali si rivela inoltre suscettibile di introdurre quadri di relazionalità parentale per molti versi inattesi (come le relazioni con donatori, donatrici e gestanti) il cui significato è per lo più variabile oltre che contingente. L'altra dimensione su cui si indaga riguarda l'”imparentamento” del nuovo nato, la sua trasformazione in un figlio e in un parente a tutti gli effetti, con il suo inserimento in una relazione significativa e permanente con un gruppo di persone, relazione che viene espressa attraverso un idioma parentale.

Grilli, S. (2014). Scelte di filiazione e nuove relazionalità. Riflessioni a margine di una ricerca sull'omogenitorialità in Italia. VOCI, XI, 24-42.

Scelte di filiazione e nuove relazionalità. Riflessioni a margine di una ricerca sull'omogenitorialità in Italia

GRILLI, SIMONETTA
2014-01-01

Abstract

Partendo dall'osservazione del ruolo che l'Associazione Famiglie Arcobaleno svolge nella definizione e legittimazione della omogenitorialità, il saggio riflette sull'esperienza della genitorialità gay e lesbica in Italia. L'omogenitorialità è analizzata a partire da quelle che si rivelano come le sue due dimensioni costitutive: la costruzione ri-produttiva da un lato e il processo di “imparentamento” del nuovo nato dall'altro. Si indagano le scelte di filiazione compiute da gay e lesbiche per diventare genitori (ricorso alle “tecniche mediche” e a varie “strategie relazionali”), scelte che rendono evidente il ruolo svolto dall'Associazione. La messa in opera della relazione filiale da parte delle coppie omosessuali si rivela inoltre suscettibile di introdurre quadri di relazionalità parentale per molti versi inattesi (come le relazioni con donatori, donatrici e gestanti) il cui significato è per lo più variabile oltre che contingente. L'altra dimensione su cui si indaga riguarda l'”imparentamento” del nuovo nato, la sua trasformazione in un figlio e in un parente a tutti gli effetti, con il suo inserimento in una relazione significativa e permanente con un gruppo di persone, relazione che viene espressa attraverso un idioma parentale.
2014
Grilli, S. (2014). Scelte di filiazione e nuove relazionalità. Riflessioni a margine di una ricerca sull'omogenitorialità in Italia. VOCI, XI, 24-42.
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