Lo scritto tratta della applicabilità dell'art. 47, ultimo comma, legge notarile, all'attività di autenticazione della scrittura privata, esclusa da autorevole dottrina che ritiene la norma applicabile soltanto all'atto pubblico mentre a fondamento dell'indagine della volontà nella scrittura privata autentica vi sarebbe una prestazione contrattuale basata sulla buona fede oggettiva. Nello studio si perviene invece alla soluzione affermativa perché la disposizione normativa concorre nel controllo di legalità degli atti notarili, riaffermando il ruolo del notaio quale garante della legalità e della certezza delle contrattazioni in relazione a tutte quelle "imperfezioni" contrattuali che esulano dall'art. 28 legge notarile. In tale ottica, proprio perchè l'art. 47, ultimo comma, si pone come norma fondamentale nella connotazione dell'attività del notaio, una visione unitaria della funzione notarile non può tollerare che l'indagine della volontà sia sottoposta ad un trattamento differenziato nell'attività di autenticazione della scrittura privata.

Brandani, S. (2012). L'indagine della volontà delle parti ex art. 47, ultimo comma, legge notarile e la scrittura privata autenticata. RIVISTA DEL NOTARIATO, 66(3), 577-594.

L'indagine della volontà delle parti ex art. 47, ultimo comma, legge notarile e la scrittura privata autenticata

BRANDANI, SILVIA
2012-01-01

Abstract

Lo scritto tratta della applicabilità dell'art. 47, ultimo comma, legge notarile, all'attività di autenticazione della scrittura privata, esclusa da autorevole dottrina che ritiene la norma applicabile soltanto all'atto pubblico mentre a fondamento dell'indagine della volontà nella scrittura privata autentica vi sarebbe una prestazione contrattuale basata sulla buona fede oggettiva. Nello studio si perviene invece alla soluzione affermativa perché la disposizione normativa concorre nel controllo di legalità degli atti notarili, riaffermando il ruolo del notaio quale garante della legalità e della certezza delle contrattazioni in relazione a tutte quelle "imperfezioni" contrattuali che esulano dall'art. 28 legge notarile. In tale ottica, proprio perchè l'art. 47, ultimo comma, si pone come norma fondamentale nella connotazione dell'attività del notaio, una visione unitaria della funzione notarile non può tollerare che l'indagine della volontà sia sottoposta ad un trattamento differenziato nell'attività di autenticazione della scrittura privata.
Brandani, S. (2012). L'indagine della volontà delle parti ex art. 47, ultimo comma, legge notarile e la scrittura privata autenticata. RIVISTA DEL NOTARIATO, 66(3), 577-594.
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L'indagine della volontà delle parti ex art. 47, ultimo comma, legge notarile e la scrittura privata autenticata, in Riv. not., 2012.pdf

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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11365/50077