In realtà il titolo vuole richiamare nel lettore l'idea di una "metaforica" onda marina, un lento tsunami, che dai poli si muove verso le terre emerse per poi ritirarsi in lenta risacca, governato dalla ciclica dinamica di crescita (periodi glaciali) e riduzione (periodi interglaciali) delle calotte polari, che detennina oscillazioni verl1cali di decine sino a centinaia di metri del livello del mare che invade o si ritira dalle aree emerse. In geologia:le fasi di invasione marina di aree emerse si chiamano trasgressioni e quelle di ritiro regressioni. In realtà le cause delle trasgressioni e regressioni marine non sono unicamente da imputare a variazioni del livello marino, connesse con la dinamica dei processi glaciali, ma anche a movimenti verticali di porzioni di crosta terreste. La distinzione fra i due tipi di cause non è sempre agevole e si fa sempre più difficile procedendo a ritroso nei tempi geologici. In questa nota ci interesseremo in particolare degli ultimi 125 mila anni della nostra storia (Pleistocene superiore nella terminologia geologica); un periodo per il quale i tanti lavori pubblicati hanno quantificato le oscillazioni del livello del mare ed evidenziato depositi e morfologie ad esse connesse. AI lettore interessato proponiamo dapprima una breve e semplificata rassegna dei meccanismi di variazione del volume dei ghiacci e successivamente la spiegazione di alculle immagini prese in alcuni luoghi dell'Arcipelago e della costa toscana dove i segni delle varia zioni del livello marino sono particolarmente ben scolpiti e conservati nel paesaggio.

Ricci, C.A., Foresi, L.M. (2012). Dall'Elba ai poli e ritorno. LO SCOGLIO, 96, 11-15.

Dall'Elba ai poli e ritorno

RICCI, CARLO ALBERTO;FORESI, LUCA MARIA
2012-01-01

Abstract

In realtà il titolo vuole richiamare nel lettore l'idea di una "metaforica" onda marina, un lento tsunami, che dai poli si muove verso le terre emerse per poi ritirarsi in lenta risacca, governato dalla ciclica dinamica di crescita (periodi glaciali) e riduzione (periodi interglaciali) delle calotte polari, che detennina oscillazioni verl1cali di decine sino a centinaia di metri del livello del mare che invade o si ritira dalle aree emerse. In geologia:le fasi di invasione marina di aree emerse si chiamano trasgressioni e quelle di ritiro regressioni. In realtà le cause delle trasgressioni e regressioni marine non sono unicamente da imputare a variazioni del livello marino, connesse con la dinamica dei processi glaciali, ma anche a movimenti verticali di porzioni di crosta terreste. La distinzione fra i due tipi di cause non è sempre agevole e si fa sempre più difficile procedendo a ritroso nei tempi geologici. In questa nota ci interesseremo in particolare degli ultimi 125 mila anni della nostra storia (Pleistocene superiore nella terminologia geologica); un periodo per il quale i tanti lavori pubblicati hanno quantificato le oscillazioni del livello del mare ed evidenziato depositi e morfologie ad esse connesse. AI lettore interessato proponiamo dapprima una breve e semplificata rassegna dei meccanismi di variazione del volume dei ghiacci e successivamente la spiegazione di alculle immagini prese in alcuni luoghi dell'Arcipelago e della costa toscana dove i segni delle varia zioni del livello marino sono particolarmente ben scolpiti e conservati nel paesaggio.
Ricci, C.A., Foresi, L.M. (2012). Dall'Elba ai poli e ritorno. LO SCOGLIO, 96, 11-15.
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