-- Ram Gopal e Vaslav Nizinskij: Oriente ed Occidente -Ram Gopal e La Meri - Gandhi e la danza di Ram Gopal: tradizione e innovazione - Mettere in scena il corpo maschile: analisi di alcune danze create da Ram Gopal -- L'incontro londinese con il novantenne maestro indiano--. Forse nessun altro danzatore indiano si è dimostrato così permeabile alla storia e ai miti del balletto occidentale come Ram Gopal. Sicuramente nessun altro danzatore indiano è entrato con eguale forza nella storia della danza occidentale, diventandone a sua volta una sorta di idolo, di icona sacra. I critici e gli storici del balletto che tra gli anni Quaranta e Sessanta scrissero di Ram Gopal, come ad esempio Cyril Beaumont, Arnold Haskell, Fernau Hall, Alfred Gent, Kay Ambrose, non sembrano molto interessati al problema dell'autenticità degli spettacoli indiani portati in tournée dall'artista. In essi non vi è una coscienza antropologica, un'attenzione verso il contesto rituale e socio-religioso che fa da background alla danza indiana. La riflessione su Ram Gopal in maniera più o meno evidente alimenta un discorso tutto interno al balletto. La straordinaria qualità degli spettacoli del danzatore viene portata ad esempio per riaffermare -- attraverso la danza indiana ("la più antica delle danze classiche") -- la superiorità del balletto classico sulla danza moderna. Il fatto paradossale è che anche sul versante opposto, quello delle avanguardie, la danza indiana è oggetto di studio e ammirazione, spesso in chiave antiballettistica..

DI BERNARDI, V. (1998). Ram Gopal: la danza classica indiana e il balletto occidentale. BIBLIOTECA TEATRALE, 45.46-47, 323-348.

Ram Gopal: la danza classica indiana e il balletto occidentale

DI BERNARDI, VITO
1998

Abstract

-- Ram Gopal e Vaslav Nizinskij: Oriente ed Occidente -Ram Gopal e La Meri - Gandhi e la danza di Ram Gopal: tradizione e innovazione - Mettere in scena il corpo maschile: analisi di alcune danze create da Ram Gopal -- L'incontro londinese con il novantenne maestro indiano--. Forse nessun altro danzatore indiano si è dimostrato così permeabile alla storia e ai miti del balletto occidentale come Ram Gopal. Sicuramente nessun altro danzatore indiano è entrato con eguale forza nella storia della danza occidentale, diventandone a sua volta una sorta di idolo, di icona sacra. I critici e gli storici del balletto che tra gli anni Quaranta e Sessanta scrissero di Ram Gopal, come ad esempio Cyril Beaumont, Arnold Haskell, Fernau Hall, Alfred Gent, Kay Ambrose, non sembrano molto interessati al problema dell'autenticità degli spettacoli indiani portati in tournée dall'artista. In essi non vi è una coscienza antropologica, un'attenzione verso il contesto rituale e socio-religioso che fa da background alla danza indiana. La riflessione su Ram Gopal in maniera più o meno evidente alimenta un discorso tutto interno al balletto. La straordinaria qualità degli spettacoli del danzatore viene portata ad esempio per riaffermare -- attraverso la danza indiana ("la più antica delle danze classiche") -- la superiorità del balletto classico sulla danza moderna. Il fatto paradossale è che anche sul versante opposto, quello delle avanguardie, la danza indiana è oggetto di studio e ammirazione, spesso in chiave antiballettistica..
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