Teatro e letteratura nella storia del teatro giavanese - Il caso del wayang wong: oralità e scrittura -- Circolarità di influenze tra attori,danzatori e marionette - Nascita del professionismo in epoca coloniale: il wayang orang - Un Amleto giavanese. Negli ultimi trent'anni la registrazione sonora e la trascrizione di numerosi testi di spettacoli balinesi e giavanesi hanno messo in luce il problema specifico di una drammaturgia sui generis, quella che gli studiosi dell'oralità chiamano composition in performance. A parte il wayang wong, un'interessantissima anomalia, nelle varie forme di wayang giavanese e balinese non sistono testi teatrali scritti: le parti narrate e le parti dialogate vengono prodotte durante lo spettacolo in un gioco dai rapporti mutevoli, secondo i vari generi, tra testo premeditato e variazioni estemporanee. Sia a Giava che a Bali il sistema di trasmissione orale dei testi deve comunque essere pensato in relazione a un modello culturale tradizionale fortemente caratterizzato dalla presenza autorevole di testi scritti religiosi, politici e letterari. Tecniche dell'oralità e tecniche di scrittura hanno interagito fin dall'introduzione dei testi sanscriti dall'India (primi sec. d.C.) e la stessa storia del teatro giavanese e balinese va studiata tenendo il grandissimo conto le modalità di questa interazione tra tecniche comunicazionali di natura differente. Risulta fondamentale l'invito del grande orientalista Arthur Waley di interrogarsi proficuamente sulla relazione esistente tra parole recitate e parole scritte. Un invito a nostro avviso che può incoraggiare il tentativo di comprendere il sistema di produzione complessivo, non solo gestuale, del teatro di questa area.

DI BERNARDI, V. (1992). Il testo nel teatro giavanese. IL CASTELLO DI ELSINORE, 13, 57-76.

Il testo nel teatro giavanese

DI BERNARDI, VITO
1992

Abstract

Teatro e letteratura nella storia del teatro giavanese - Il caso del wayang wong: oralità e scrittura -- Circolarità di influenze tra attori,danzatori e marionette - Nascita del professionismo in epoca coloniale: il wayang orang - Un Amleto giavanese. Negli ultimi trent'anni la registrazione sonora e la trascrizione di numerosi testi di spettacoli balinesi e giavanesi hanno messo in luce il problema specifico di una drammaturgia sui generis, quella che gli studiosi dell'oralità chiamano composition in performance. A parte il wayang wong, un'interessantissima anomalia, nelle varie forme di wayang giavanese e balinese non sistono testi teatrali scritti: le parti narrate e le parti dialogate vengono prodotte durante lo spettacolo in un gioco dai rapporti mutevoli, secondo i vari generi, tra testo premeditato e variazioni estemporanee. Sia a Giava che a Bali il sistema di trasmissione orale dei testi deve comunque essere pensato in relazione a un modello culturale tradizionale fortemente caratterizzato dalla presenza autorevole di testi scritti religiosi, politici e letterari. Tecniche dell'oralità e tecniche di scrittura hanno interagito fin dall'introduzione dei testi sanscriti dall'India (primi sec. d.C.) e la stessa storia del teatro giavanese e balinese va studiata tenendo il grandissimo conto le modalità di questa interazione tra tecniche comunicazionali di natura differente. Risulta fondamentale l'invito del grande orientalista Arthur Waley di interrogarsi proficuamente sulla relazione esistente tra parole recitate e parole scritte. Un invito a nostro avviso che può incoraggiare il tentativo di comprendere il sistema di produzione complessivo, non solo gestuale, del teatro di questa area.
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