Uno studio idrogeologico di dettaglio è stato condotto sull'acquifero ospitato nelle vu1caniti del M. Amiata, il più importante serbatoio idrico della Toscana meridionale, finalizzato all'individuazione di idonei modelli di valutazione, anche previsionale, della risorsa idrica rinnovabile. Tale studio (basato sull'elaborazione di dati relativi a portate sorgive, precipitazioni e temperature) ha permesso la definizione dei seguenti metodi di stima: 1) rapporti tra le portate misurate nelle sorgenti; 2) analisi dei cicli di esaurimento delle sorgenti; 3) regressione multipla con i dati climatici; 4) bilancio idrico, coefficienti di infiltrazione potenziale e coefficiente di deflusso su basi fisiografiche. Il confronto tra i risultati ottenuti con questi modelli ha dimostrato la loro ottima capacità previsionale a medio-lungo termine: la risorsa rinnovabile media del M. Amiata è risultata dell' ordine dei 55.106 m3/anno (con uno scarto massimo tra le diverse stime che varia, a seconda degli anni idrologici considerati, tra il 4 e l'8%) e presenta un trend decrescente proporzionale alla diminuzione delle locali precipitazioni meteoriche. Risultati più che soddisfacenti sono stati ottenuti con la maggior parte dei criteri adottati, ad esclusione del 4), anche per quanto riguarda le previsioni di breve periodo (di anno in anno).

Barazzuoli, P., & Salleolini, M. (1994). Modelli di valutazione della risorsa idrica rinnovabile dell'acquifero del M. Amiata (Toscana meridionale). QUADERNI DI GEOLOGIA APPLICATA, 2, 171-185.

Modelli di valutazione della risorsa idrica rinnovabile dell'acquifero del M. Amiata (Toscana meridionale)

BARAZZUOLI, PIERO;SALLEOLINI, MASSIMO
1994

Abstract

Uno studio idrogeologico di dettaglio è stato condotto sull'acquifero ospitato nelle vu1caniti del M. Amiata, il più importante serbatoio idrico della Toscana meridionale, finalizzato all'individuazione di idonei modelli di valutazione, anche previsionale, della risorsa idrica rinnovabile. Tale studio (basato sull'elaborazione di dati relativi a portate sorgive, precipitazioni e temperature) ha permesso la definizione dei seguenti metodi di stima: 1) rapporti tra le portate misurate nelle sorgenti; 2) analisi dei cicli di esaurimento delle sorgenti; 3) regressione multipla con i dati climatici; 4) bilancio idrico, coefficienti di infiltrazione potenziale e coefficiente di deflusso su basi fisiografiche. Il confronto tra i risultati ottenuti con questi modelli ha dimostrato la loro ottima capacità previsionale a medio-lungo termine: la risorsa rinnovabile media del M. Amiata è risultata dell' ordine dei 55.106 m3/anno (con uno scarto massimo tra le diverse stime che varia, a seconda degli anni idrologici considerati, tra il 4 e l'8%) e presenta un trend decrescente proporzionale alla diminuzione delle locali precipitazioni meteoriche. Risultati più che soddisfacenti sono stati ottenuti con la maggior parte dei criteri adottati, ad esclusione del 4), anche per quanto riguarda le previsioni di breve periodo (di anno in anno).
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