L'articolo ricostruisce la ricca e articolata vicenda umana di Gaetano Arfè, dagli anni della Resistenza nelle file di Giustizia e Libertà al percorso professionale e politico nel secondo dopoguerra, che trovò in tante città, non solo italiane, sedi, incontri e stimoli che ne segnarono le tante tappe della vita. Dalla Napoli dell'Istituto di Studi storici e gli insegnamenti di Croce e Chabod, alla Firenze tra gli anni '50 e '60 dove i nuclei intellettuali azionisti, socialisti, comunisti, ma anche l'incontro con Don Milani lo arricchirono profondamente; alla Milano degli anni '60 dove diressse l'Avanti e fu legato ai tanti intellettuali che convergevano nel capoluogo lombardo, alla Parma dove venne eletto quando ormai era lo storico del socialismo italiano, a Strasburgo dove come parlamentare europeo condivise l'esperienza della prima legislatura a suffragio diretto con personaggi di grande rilevanza europeista e in primo luogo con Altiero Spinelli. Una vita da storico, da politico, da militante aperto al dialogo con chi avesse ascendenze diverse, destinata a chiudersi ancora nella sua Napoli quando ormai era scomparso quel Partito socialista che rappresentava il suo riferimento fin da quando il padre gliene descriveva i pionieri come Camillo Prampolini e Filippo Turati.

Cherubini, D. (2008). Gaetano Arfè, Firenze e le sue altre città. RASSEGNA STORICA TOSCANA, a. LIV, n. 1, gennaio-giugno 2008, 3-20.

Gaetano Arfè, Firenze e le sue altre città

CHERUBINI, DONATELLA
2008

Abstract

L'articolo ricostruisce la ricca e articolata vicenda umana di Gaetano Arfè, dagli anni della Resistenza nelle file di Giustizia e Libertà al percorso professionale e politico nel secondo dopoguerra, che trovò in tante città, non solo italiane, sedi, incontri e stimoli che ne segnarono le tante tappe della vita. Dalla Napoli dell'Istituto di Studi storici e gli insegnamenti di Croce e Chabod, alla Firenze tra gli anni '50 e '60 dove i nuclei intellettuali azionisti, socialisti, comunisti, ma anche l'incontro con Don Milani lo arricchirono profondamente; alla Milano degli anni '60 dove diressse l'Avanti e fu legato ai tanti intellettuali che convergevano nel capoluogo lombardo, alla Parma dove venne eletto quando ormai era lo storico del socialismo italiano, a Strasburgo dove come parlamentare europeo condivise l'esperienza della prima legislatura a suffragio diretto con personaggi di grande rilevanza europeista e in primo luogo con Altiero Spinelli. Una vita da storico, da politico, da militante aperto al dialogo con chi avesse ascendenze diverse, destinata a chiudersi ancora nella sua Napoli quando ormai era scomparso quel Partito socialista che rappresentava il suo riferimento fin da quando il padre gliene descriveva i pionieri come Camillo Prampolini e Filippo Turati.
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