La Corte di giustizia nelle sentenze Viking e Laval identifica inediti limiti all'esercizio del diritto di sciopero ricavandoli dalle norme del Trattato CE che riconoscono le libertà economiche fondamentali di stabilimento e di prestazione dei servizi. In entrambe le sentenze la Corte segue un medesimo approccio e fonda la decisione su dei comuni principi, che essa deduce dalla propria giurisprudenza precedente ma che di questa rappresentano un'indubbia evoluzione. Scopo del saggio è in primo luogo cercare di tradurre i dicta della Corte di giustizia in regole di carattere generale, in modo da definire gli spazi riconosciuti all'esercizio dell'autonomia sindacale nell'ambito del mercato interno dell'Ue; in secondo luogo valutare se è possibile declinare in modo diverso i principi sui quali si fonda il processo d'integrazione del mercato unico, al fine di scongiurare scenari di progressiva erosione del diritto di azione sindacale.

Orlandini, G. (2008). Autonomia collettiva e libertà economiche: alla ricerca dell’equilibrio perduto in un mercato aperto ed in libera concorrenza. GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI, 2, 581-642.

Autonomia collettiva e libertà economiche: alla ricerca dell’equilibrio perduto in un mercato aperto ed in libera concorrenza

ORLANDINI, GIOVANNI
2008

Abstract

La Corte di giustizia nelle sentenze Viking e Laval identifica inediti limiti all'esercizio del diritto di sciopero ricavandoli dalle norme del Trattato CE che riconoscono le libertà economiche fondamentali di stabilimento e di prestazione dei servizi. In entrambe le sentenze la Corte segue un medesimo approccio e fonda la decisione su dei comuni principi, che essa deduce dalla propria giurisprudenza precedente ma che di questa rappresentano un'indubbia evoluzione. Scopo del saggio è in primo luogo cercare di tradurre i dicta della Corte di giustizia in regole di carattere generale, in modo da definire gli spazi riconosciuti all'esercizio dell'autonomia sindacale nell'ambito del mercato interno dell'Ue; in secondo luogo valutare se è possibile declinare in modo diverso i principi sui quali si fonda il processo d'integrazione del mercato unico, al fine di scongiurare scenari di progressiva erosione del diritto di azione sindacale.
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