Il presente articolo si pone come obiettivo una preliminare disamina delle principale tecniche costruttive in pietra adottate nella Toscana medievale nel periodo compreso tra l’VIII ed il XII secolo. Nello specifico l’attenzione viene posta sul periodo altomedievale riguardo al quale, in tempi recenti, sono stati editi contributi relativi a specifici contesti. Inoltre vengono inclusi nell’articolo anche casi parzialmente editi emersi nelle ultimissime indagini archeologiche concentrate nel sud della Toscana. La finalità consiste, quindi, nel riunire tali dati in un quadro generale che possa fornire un’immagine concreta del costruire in pietra ed individuare i differenti areali di produzione. È così delineato un percorso che vede, tra VIII ed inizio X secolo, spiccare Lucca come sede di una scuola di muratori e maestranze specializzate protagonisti della formazione di specifici saperi forse poi importati in territori politicamente soggetti alla stessa Lucca, come quelli posti nella Maremma settentrionale. Al contempo sono esaminati anche i casi di tecniche con diverse caratteristiche rispetto a quelle lucchesi diffuse nel resto della Toscana, frutto della circolazione di altri saperi. Viene poi esaminato l’emergere di Pisa, tra fine X ed XI secolo, come nuovo punto di riferimento nella formazione e sviluppo di rinnovate tecniche la cui circolazione sembra dipendere anche da specifici contesti politici ed economici e i relativi areali di diffusione di questi modi di costruire che preludono ai grandi cambiamenti di piena età romanica.

Bianchi, G. (2008). Costruire in pietra nella Toscana medievale. Tecniche murarie dei secoli VIII-inizio XII. ARCHEOLOGIA MEDIEVALE, XXXV, 23-38.

Costruire in pietra nella Toscana medievale. Tecniche murarie dei secoli VIII-inizio XII

BIANCHI, GIOVANNA
2008

Abstract

Il presente articolo si pone come obiettivo una preliminare disamina delle principale tecniche costruttive in pietra adottate nella Toscana medievale nel periodo compreso tra l’VIII ed il XII secolo. Nello specifico l’attenzione viene posta sul periodo altomedievale riguardo al quale, in tempi recenti, sono stati editi contributi relativi a specifici contesti. Inoltre vengono inclusi nell’articolo anche casi parzialmente editi emersi nelle ultimissime indagini archeologiche concentrate nel sud della Toscana. La finalità consiste, quindi, nel riunire tali dati in un quadro generale che possa fornire un’immagine concreta del costruire in pietra ed individuare i differenti areali di produzione. È così delineato un percorso che vede, tra VIII ed inizio X secolo, spiccare Lucca come sede di una scuola di muratori e maestranze specializzate protagonisti della formazione di specifici saperi forse poi importati in territori politicamente soggetti alla stessa Lucca, come quelli posti nella Maremma settentrionale. Al contempo sono esaminati anche i casi di tecniche con diverse caratteristiche rispetto a quelle lucchesi diffuse nel resto della Toscana, frutto della circolazione di altri saperi. Viene poi esaminato l’emergere di Pisa, tra fine X ed XI secolo, come nuovo punto di riferimento nella formazione e sviluppo di rinnovate tecniche la cui circolazione sembra dipendere anche da specifici contesti politici ed economici e i relativi areali di diffusione di questi modi di costruire che preludono ai grandi cambiamenti di piena età romanica.
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