Il Rapporto Ceis Sanità 2004 ha evidenziato un fenomeno in costante evoluzione, quello della crescita della quota di spesa sanitaria out of pocket sui bilanci familiari, ovvero di quella quota della spesa sanitaria intesa, nel suo insieme, come supplementare al prelievo contributivo e fiscale; da un’analisi condotta su oltre 850 mila famiglie, risulta che 342 mila, pari all’1,74% del totale dei nuclei familiari della penisola, sono temporaneamente cadute sotto la soglia di povertà, definita dall’Istat, a causa di spese sanitarie non previste ed effettuate extra Ssn, per scelta o per carenza di risposta da parte del servizio pubblico, mentre altre 511 mila famiglie (2,30%) non solo si sono sobbarcate spese sanitarie talmente pesanti - in misura del 40%, del totale della loro capacità di spesa - da incidere drammaticamente sui loro redditi, ma in alcuni casi sono state costrette a ricorrere ai propri risparmi.

Bagnoli, D., Riccaboni, A., & Nante, N. (2005). Il bilancio sociale come strumento di controllo strategico per un'Azienda Sanitaria Locale. Determinanti di misurazione di performance e di rendicontazione sociale pubblica. ORGANIZZAZIONE SANITARIA, XXIX(2), 21-33.

Il bilancio sociale come strumento di controllo strategico per un'Azienda Sanitaria Locale. Determinanti di misurazione di performance e di rendicontazione sociale pubblica

RICCABONI, A.;NANTE, N.
2005

Abstract

Il Rapporto Ceis Sanità 2004 ha evidenziato un fenomeno in costante evoluzione, quello della crescita della quota di spesa sanitaria out of pocket sui bilanci familiari, ovvero di quella quota della spesa sanitaria intesa, nel suo insieme, come supplementare al prelievo contributivo e fiscale; da un’analisi condotta su oltre 850 mila famiglie, risulta che 342 mila, pari all’1,74% del totale dei nuclei familiari della penisola, sono temporaneamente cadute sotto la soglia di povertà, definita dall’Istat, a causa di spese sanitarie non previste ed effettuate extra Ssn, per scelta o per carenza di risposta da parte del servizio pubblico, mentre altre 511 mila famiglie (2,30%) non solo si sono sobbarcate spese sanitarie talmente pesanti - in misura del 40%, del totale della loro capacità di spesa - da incidere drammaticamente sui loro redditi, ma in alcuni casi sono state costrette a ricorrere ai propri risparmi.
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