Sulla base delle testimonianze edite (cataloghi, documenti, inventari, studi specifici), si sono raccolte le indicazioni del prezzo di vendita dell’usato su mercati italiani di manoscritti medievali, cercando di rendere comparabili le menzioni di prezzo, in base alla traduzione in grammi-oro delle varie monete, al tempo della transazione stessa nei singoli mercati, come suggerito dai più accreditati studi di storia della moneta. Tali menzioni di prezzo sono databili tra il XIII e il XV secolo. Spesso i possessori segnalano anche le motivazioni che li hanno indotti ad acquisire un dato libro, per cui, oltre alla tendenza generale del valore economico di manoscritti, in genere legato principalmente al testo contenuto e quindi al “target” di fruizione, si riesce ad individuare anche altri elementi, non solo contenutistici o di presenza di ricco apparato ornamentale, che guidano il mercato dell’usato librario, ma legati a situazioni sociali degli acquirenti/venditori, che permettono di delineare il contesto storico –e di storia delle città- all’interno del quale si sviluppano tali dinamiche.

Tristano, C. (1990). Economia del libro in Italia tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo: il prezzo del libro "vecchio". SCRITTURA E CIVILTÀ, 14, 199-242.

Economia del libro in Italia tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo: il prezzo del libro "vecchio"

TRISTANO, CATERINA
1990

Abstract

Sulla base delle testimonianze edite (cataloghi, documenti, inventari, studi specifici), si sono raccolte le indicazioni del prezzo di vendita dell’usato su mercati italiani di manoscritti medievali, cercando di rendere comparabili le menzioni di prezzo, in base alla traduzione in grammi-oro delle varie monete, al tempo della transazione stessa nei singoli mercati, come suggerito dai più accreditati studi di storia della moneta. Tali menzioni di prezzo sono databili tra il XIII e il XV secolo. Spesso i possessori segnalano anche le motivazioni che li hanno indotti ad acquisire un dato libro, per cui, oltre alla tendenza generale del valore economico di manoscritti, in genere legato principalmente al testo contenuto e quindi al “target” di fruizione, si riesce ad individuare anche altri elementi, non solo contenutistici o di presenza di ricco apparato ornamentale, che guidano il mercato dell’usato librario, ma legati a situazioni sociali degli acquirenti/venditori, che permettono di delineare il contesto storico –e di storia delle città- all’interno del quale si sviluppano tali dinamiche.
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