On 27th May 1978, in Villa Poggio San Felice’s garden in Florence, Luciano Caruso staged "Il cerchio dell’evocazione demoniaca", an action/poem on the origins of the alphabet and writing. The main elements of the performance are four trees, forty books dipped in ink and held in suspension by iron wire, twenty wooden tables arranged in a circle, a shiny black marble slab and a handmade paper artist book bound in parchment. The article intends to outline the genesis, the development and the literary and mythological sources of the action/poem starting from a series of documents preserved at Luciano Caruso Archive. These documents include photographs, letters, invitations, press reviews and a poem by Emilio Villa («E/mana/azione», 13, 1978, pp.n.nn.). The article also aims to carry out a comparison with further performances of the artist, such as "Episodi. Storia di un pedone (bianco) e di una regina (nera)" (February 1978), "Direttive di politica culturale in Italia" (March 1978) and "Mariage" (November 1978) conceived in 1978, a prolific year for his performance activity. The analysis of the performance enacted in the Florentine villa will be accompanied by a specific study of the artist book "Il cerchio magico dell’evocazione demoniaca" (1978) – a newspaper dipped in black ink and fixed to a wooden table with iron wire – and of the homonymous edition in thirty-six numbered copies for Edizioni Elle Ci (Rome, 1978) which, presented during the performance, is the trace of the latter. The paper intends to analyze Luciano Caruso’s performative activity, developed through a language capable of making different disciplinary fields interfere in a circular process: performance, artist book in unique copy and numbered edition.
Il 27 maggio 1978, nella cornice del giardino di Villa Poggio San Felice a Firenze, Luciano Caruso mette in scena "Il cerchio dell’evocazione demoniaca", un poema/azione sulle origini dell’alfabeto e della scrittura. Gli elementi protagonisti della performance sono quattro alberi, quaranta libri immersi nell’inchiostro tenuti in sospensione con del fil di ferro, venti tavolette di legno disposte in cerchio, una lastra di marmo nero lucida e un libro-oggetto di carta a mano rilegato in pergamena. L’articolo proposto intende delineare la genesi, gli sviluppi e le fonti letterarie e mitologiche del poema a partire da una serie di documenti di archivio, editi e inediti, conservati presso l’Archivio Luciano Caruso, quali fotografie, lettere, inviti, rassegne stampa e un testo poetico di Emilio Villa («E/mana/azione», 13, 1978, pp.n.nn.). In questo quadro, s’intende effettuare altresì una necessaria indagine di confronto con ulteriori performance dell’artista, quali "Episodi. Storia di un pedone (bianco) e di una regina (nera)" (febbraio 1978), "Direttive di politica culturale in Italia" (marzo 1978) e "Mariage" (novembre 1978), ideate nel 1978, anno prolifico per la sua attività performativa. L’analisi della performance messa in scena nella villa fiorentina verrà inoltre delineata dedicando uno specifico approfondimento al coevo libro-opera "Il cerchio magico dell’evocazione demoniaca" (1978) – un giornale immerso in inchiostro nero e fissato su una tavola lignea tramite fil di ferro – e all’omonima edizione in trentasei esemplari numerati per le Edizioni Elle Ci (Roma, 1978) che, presentata in occasione dell’azione performativa, si configura come traccia di quest’ultima. Il contributo intende così gettare luce attorno all’aspetto performativo dell’attività artistica di Luciano Caruso, sviluppato – nel caso preso in esame – attraverso un linguaggio in grado di far interferire, secondo un processo circolare, ambiti disciplinari differenti: performance, libro d’artista in copia unica e edizione numerata.
Piffaretti, S. (2024). Il cerchio dell’evocazione demoniaca (1978). Un poema/azione di Luciano Caruso sull’origine dell’alfabeto e della scrittura. STUDI DI MEMOFONTE, XXXIII, 65-92 [10.25433/2038-0488/zweg-hh44].
Il cerchio dell’evocazione demoniaca (1978). Un poema/azione di Luciano Caruso sull’origine dell’alfabeto e della scrittura
Piffaretti Silvia
2024-01-01
Abstract
On 27th May 1978, in Villa Poggio San Felice’s garden in Florence, Luciano Caruso staged "Il cerchio dell’evocazione demoniaca", an action/poem on the origins of the alphabet and writing. The main elements of the performance are four trees, forty books dipped in ink and held in suspension by iron wire, twenty wooden tables arranged in a circle, a shiny black marble slab and a handmade paper artist book bound in parchment. The article intends to outline the genesis, the development and the literary and mythological sources of the action/poem starting from a series of documents preserved at Luciano Caruso Archive. These documents include photographs, letters, invitations, press reviews and a poem by Emilio Villa («E/mana/azione», 13, 1978, pp.n.nn.). The article also aims to carry out a comparison with further performances of the artist, such as "Episodi. Storia di un pedone (bianco) e di una regina (nera)" (February 1978), "Direttive di politica culturale in Italia" (March 1978) and "Mariage" (November 1978) conceived in 1978, a prolific year for his performance activity. The analysis of the performance enacted in the Florentine villa will be accompanied by a specific study of the artist book "Il cerchio magico dell’evocazione demoniaca" (1978) – a newspaper dipped in black ink and fixed to a wooden table with iron wire – and of the homonymous edition in thirty-six numbered copies for Edizioni Elle Ci (Rome, 1978) which, presented during the performance, is the trace of the latter. The paper intends to analyze Luciano Caruso’s performative activity, developed through a language capable of making different disciplinary fields interfere in a circular process: performance, artist book in unique copy and numbered edition.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/11365/1325035
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