Nel ritenere presuntivamente vessatorie le clausole aventi ad oggetto lo ius variandi delle condizioni di abbonamento e di utilizzo del servizio in quanto prive della determinazione ex ante dei motivi giustificativi della modifica delle condizioni contrattuali, il Tribunale di Roma consente di svolgere una serie riflessioni sulla natura dei motivi deducibili contrattualmente, sulla funzione assolta dal diritto di recesso nel contesto dello ius variandi e, infine, sulla possibilita` di ritenere integrata una pratica commerciale scorretta.
D'Auria, M. (2026). Ius variandi, giustificato motivo e pratiche commerciali scorrette. GIURISPRUDENZA ITALIANA(6), 1305-1314.
Ius variandi, giustificato motivo e pratiche commerciali scorrette
MASSIMO D'AURIA
2026-01-01
Abstract
Nel ritenere presuntivamente vessatorie le clausole aventi ad oggetto lo ius variandi delle condizioni di abbonamento e di utilizzo del servizio in quanto prive della determinazione ex ante dei motivi giustificativi della modifica delle condizioni contrattuali, il Tribunale di Roma consente di svolgere una serie riflessioni sulla natura dei motivi deducibili contrattualmente, sulla funzione assolta dal diritto di recesso nel contesto dello ius variandi e, infine, sulla possibilita` di ritenere integrata una pratica commerciale scorretta.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/11365/1324655
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