Il contributo analizza il rapporto tra consolidamento bancario e completamento del mercato bancario unico europeo. Dopo aver evidenziato come la recente ripresa delle operazioni di fusione e acquisizione si inserisca nel più ampio contesto della competitività europea e dell’autonomia strategica dell’Unione, il lavoro esamina i principali ostacoli normativi e istituzionali alla creazione di grandi gruppi bancari transfrontalieri. L’analisi si concentra, in particolare, sulle criticità derivanti dall’interazione tra vigilanza prudenziale, disciplina delle partecipazioni qualificate, regole sulle offerte pubbliche di acquisto, requisiti patrimoniali e di liquidità, limiti alle grandi esposizioni, disciplina della risoluzione, MREL, assenza dell’EDIS e controlli nazionali sugli investimenti (FDI screening). Muovendo dalla constatazione che la frammentazione normativa e istituzionale continua a ostacolare l’integrazione bancaria europea, il contributo valuta la creazione di un “ventottesimo regime” applicabile ai grandi gruppi bancari transfrontalieri. Tale regime, fondato su regole uniformi in materia di vigilanza, governance, gestione delle crisi e protezione dei depositi, consentirebbe di superare le attuali barriere nazionali, favorendo la diversificazione dei rischi, il rafforzamento della stabilità finanziaria e il completamento del mercato unico bancario.
Mecatti, I. (2026). Il mercato bancario europeo alla ricerca di un nuovo equilibrio: verso la creazione di un ventottesimo regime per i grandi gruppi bancari?. ORIZZONTI DEL DIRITTO COMMERCIALE, 2(2), 596-612 [10.17473/2282-667x-2026-2-11].
Il mercato bancario europeo alla ricerca di un nuovo equilibrio: verso la creazione di un ventottesimo regime per i grandi gruppi bancari?
Mecatti, Irene
2026-01-01
Abstract
Il contributo analizza il rapporto tra consolidamento bancario e completamento del mercato bancario unico europeo. Dopo aver evidenziato come la recente ripresa delle operazioni di fusione e acquisizione si inserisca nel più ampio contesto della competitività europea e dell’autonomia strategica dell’Unione, il lavoro esamina i principali ostacoli normativi e istituzionali alla creazione di grandi gruppi bancari transfrontalieri. L’analisi si concentra, in particolare, sulle criticità derivanti dall’interazione tra vigilanza prudenziale, disciplina delle partecipazioni qualificate, regole sulle offerte pubbliche di acquisto, requisiti patrimoniali e di liquidità, limiti alle grandi esposizioni, disciplina della risoluzione, MREL, assenza dell’EDIS e controlli nazionali sugli investimenti (FDI screening). Muovendo dalla constatazione che la frammentazione normativa e istituzionale continua a ostacolare l’integrazione bancaria europea, il contributo valuta la creazione di un “ventottesimo regime” applicabile ai grandi gruppi bancari transfrontalieri. Tale regime, fondato su regole uniformi in materia di vigilanza, governance, gestione delle crisi e protezione dei depositi, consentirebbe di superare le attuali barriere nazionali, favorendo la diversificazione dei rischi, il rafforzamento della stabilità finanziaria e il completamento del mercato unico bancario.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/11365/1322954
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