Il saggio si interroga sul fondamento costituzionale del regime rimediale del licenziamento nelle piccole imprese, meno favorevole rispetto a quello applicabile nelle imprese di maggiori dimensioni anche dopo la sentenza n. 118/2025 della Corte costituzionale che ha elevato il massimale dell’indennità previsto dall’art. 9, d.lgs. n. 23/2015. La compressione del diritto al pieno risarcimento dei lavoratori delle piccole imprese si configura tanto più irragionevole se confrontato con la tutela risarcitoria garantita ai lavoratori protetti dalla tutela reale. Alle anomalie e incongruenze del regime rimediale vigente nel nostro ordinamento viene contrapposta la lineare prospettiva seguita dal Comitato europeo dei diritti sociali sulla base dell’art. 24 della Carta sociale europea, il cui recepimento nella legislazione nazionale sarebbe per l’a. adesivo ai valori costituzionali e ai generali principi dell’ordinamento civile.
Orlandini, G. (2026). La tutela economica per licenziamento illegittimo al vaglio del test di ragionevolezza: note critiche sul regime dei rimedi nelle piccole imprese. GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI, 189-190(1), 97-117.
La tutela economica per licenziamento illegittimo al vaglio del test di ragionevolezza: note critiche sul regime dei rimedi nelle piccole imprese
GIOVANNI ORLANDINI
2026-01-01
Abstract
Il saggio si interroga sul fondamento costituzionale del regime rimediale del licenziamento nelle piccole imprese, meno favorevole rispetto a quello applicabile nelle imprese di maggiori dimensioni anche dopo la sentenza n. 118/2025 della Corte costituzionale che ha elevato il massimale dell’indennità previsto dall’art. 9, d.lgs. n. 23/2015. La compressione del diritto al pieno risarcimento dei lavoratori delle piccole imprese si configura tanto più irragionevole se confrontato con la tutela risarcitoria garantita ai lavoratori protetti dalla tutela reale. Alle anomalie e incongruenze del regime rimediale vigente nel nostro ordinamento viene contrapposta la lineare prospettiva seguita dal Comitato europeo dei diritti sociali sulla base dell’art. 24 della Carta sociale europea, il cui recepimento nella legislazione nazionale sarebbe per l’a. adesivo ai valori costituzionali e ai generali principi dell’ordinamento civile.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/11365/1320534
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