Il saggio analizza il modello di regolazione affidato alle Autorità Amministrative Indipendenti nei settori economici il quale si caratterizza, oltre che per indipendenza e tecnicità, anche per la peculiare concentrazione di poteri di diversa natura. Le Autorità indipendenti, infatti, detengono ed esercitano contestualmente poteri normativi, poteri esecutivi, poteri giustiziali e poteri sanzionatori. In questo modo è un medesimo apparato che, rispetto ad una determinata materia, detta le norme, le applica ai casi concreti, risolve controversie e “giudica” irrogando le sanzioni. Il profilo pone dei problemi di per sé, perché disattende l’esigenza di non-cumulo dei poteri fondamentali dello Stato, considerata il nucleo «vitale» della teoria di Montesquieu nei sistemi contemporanei, necessario ad assicurare la pluralità di sedi di esercizio dei poteri pubblici e un loro reciproco bilanciamento . Ma la problematicità è acuita dal fatto che alla concentrazione dei poteri si accompagna una sorta di “confusione” tra gli stessi: i diversi poteri sono spesso esercitati in modo contestuale e sono stati sottoposti ad una disciplina sostanzialmente analoga. Ciò ha determinato un ‘allentamento’ del principio di tipicità che ha condizionato la disciplina procedimentale prevista dalle fonti secondarie e applicata dalle Autorità, con rilevanti conseguenze sul piano sistematico. Il saggio intende mostrare le criticità che tale assetto ha determinato, individuare i fondamenti costituzionali rispetto ai quali si pone in contrasto e prospettare alcune soluzioni che potrebbero riportare coerenza tra la finalità e i caratteri delle funzioni attribuite alle Autorità indipendenti e il regime giuridico applicabile agli atti con cui vengono esercitate.

Vettori, N. (2025). REGOLAZIONE DEI MERCATI E CONCENTRAZIONE DEI POTERI DELLE AUTORITÀ INDIPENDENTI. P. A. PERSONA E AMMINISTRAZIONE, V. 15 N. 2 (2024)(2), 277-346.

REGOLAZIONE DEI MERCATI E CONCENTRAZIONE DEI POTERI DELLE AUTORITÀ INDIPENDENTI

Nicoletta Vettori
2025-01-01

Abstract

Il saggio analizza il modello di regolazione affidato alle Autorità Amministrative Indipendenti nei settori economici il quale si caratterizza, oltre che per indipendenza e tecnicità, anche per la peculiare concentrazione di poteri di diversa natura. Le Autorità indipendenti, infatti, detengono ed esercitano contestualmente poteri normativi, poteri esecutivi, poteri giustiziali e poteri sanzionatori. In questo modo è un medesimo apparato che, rispetto ad una determinata materia, detta le norme, le applica ai casi concreti, risolve controversie e “giudica” irrogando le sanzioni. Il profilo pone dei problemi di per sé, perché disattende l’esigenza di non-cumulo dei poteri fondamentali dello Stato, considerata il nucleo «vitale» della teoria di Montesquieu nei sistemi contemporanei, necessario ad assicurare la pluralità di sedi di esercizio dei poteri pubblici e un loro reciproco bilanciamento . Ma la problematicità è acuita dal fatto che alla concentrazione dei poteri si accompagna una sorta di “confusione” tra gli stessi: i diversi poteri sono spesso esercitati in modo contestuale e sono stati sottoposti ad una disciplina sostanzialmente analoga. Ciò ha determinato un ‘allentamento’ del principio di tipicità che ha condizionato la disciplina procedimentale prevista dalle fonti secondarie e applicata dalle Autorità, con rilevanti conseguenze sul piano sistematico. Il saggio intende mostrare le criticità che tale assetto ha determinato, individuare i fondamenti costituzionali rispetto ai quali si pone in contrasto e prospettare alcune soluzioni che potrebbero riportare coerenza tra la finalità e i caratteri delle funzioni attribuite alle Autorità indipendenti e il regime giuridico applicabile agli atti con cui vengono esercitate.
2025
Vettori, N. (2025). REGOLAZIONE DEI MERCATI E CONCENTRAZIONE DEI POTERI DELLE AUTORITÀ INDIPENDENTI. P. A. PERSONA E AMMINISTRAZIONE, V. 15 N. 2 (2024)(2), 277-346.
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