La banca dati "Usuarium", dedicata allo studio delle varianti liturgiche medievali, può essere uno strumento utile per approfondire la conoscenza di alcuni testi mediolatini. Grazie alla possibilità di compiere ricerche sulla base del testo oppure del giorno, all’elenco completo delle fonti utilizzate (centinaia di messali) e alla visualizzazione di mappe, Usuarium può rendere più agevole lo studio di opere che presentano spesso dei riferimenti alla liturgia, come accade per la raccolta di introduzioni ai sermoni "Proprietates rerum naturalium adaptatae sermonibus de tempore" (seconda metà del XIV secolo). Ognuna di queste introduzioni si conclude con il Vangelo del giorno e spesso contiene anche i riferimenti all’"introitus", alla "collecta" e all’"epistola" del giorno. Il database "Usuarium" è stato utilizzato per individuare i riferimenti liturgici. Si è quindi cercato di valutare se la scelta di certe letture possa portare degli indizi sul luogo di origine dell’opera. Questa operazione è stata resa più complessa dalla forte mobilità della tradizione delle "Proprietates" (ad esempio, si notano spesso differenze nella scelta delle "Collectae"). Infine, si offre una sintesi dei principali limiti e vantaggi dell’utilizzo di "Usuarium".
Riccardi, S. (2026). Usuarium e le variazioni liturgiche. UMANISTICA DIGITALE, 23, 321-332.
Usuarium e le variazioni liturgiche
Sofia Riccardi
2026-01-01
Abstract
La banca dati "Usuarium", dedicata allo studio delle varianti liturgiche medievali, può essere uno strumento utile per approfondire la conoscenza di alcuni testi mediolatini. Grazie alla possibilità di compiere ricerche sulla base del testo oppure del giorno, all’elenco completo delle fonti utilizzate (centinaia di messali) e alla visualizzazione di mappe, Usuarium può rendere più agevole lo studio di opere che presentano spesso dei riferimenti alla liturgia, come accade per la raccolta di introduzioni ai sermoni "Proprietates rerum naturalium adaptatae sermonibus de tempore" (seconda metà del XIV secolo). Ognuna di queste introduzioni si conclude con il Vangelo del giorno e spesso contiene anche i riferimenti all’"introitus", alla "collecta" e all’"epistola" del giorno. Il database "Usuarium" è stato utilizzato per individuare i riferimenti liturgici. Si è quindi cercato di valutare se la scelta di certe letture possa portare degli indizi sul luogo di origine dell’opera. Questa operazione è stata resa più complessa dalla forte mobilità della tradizione delle "Proprietates" (ad esempio, si notano spesso differenze nella scelta delle "Collectae"). Infine, si offre una sintesi dei principali limiti e vantaggi dell’utilizzo di "Usuarium".I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/11365/1318054
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