Presso la parrocchia dei Santi Costanzo, Martino e Domenico di Torrita di Siena è conservata una Via Crucis composta da tredici targhe murali in maiolica istoriata, proveniente dall’oratorio del Santissimo Crocifisso, annesso alla chiesa della Santissima Annunziata. Ad oggi, il primo a registrare la Via Crucis di Torrita nella compagnia della SS. Annunziata è il Brogi, nel suo Inventario generale degli oggetti d’arte della provincia di Siena, redatto nel 1863, mentre il primo inventario della compagnia che nomina le 14 maioliche risale al 1898. A breve distanza da Torrita, presso l’eremo francescano di Santa Maria in Belverde, nel comune di Cetona (SI), è ancora oggi murata lungo le pareti della chiesa di S. Maria Maddalena un’interessante Via Crucis in maiolica dipinta che, a ben guardare, possiede diversi punti in comune con le formelle qui esaminate. La Via Crucis di Belverde è stata pubblicata nel 1996 nel catalogo della mostra dedicata alla ceramica chigiana di San Quirico e assegnata a «manifattura senese (San Quirico?)» nella prima metà del XVIII secolo. Nello stesso catalogo figurano, inoltre, ulteriori targhe assai prossime alla Via Crucis di Torrita, anch’esse attribuite dubitativamente alla medesima manifattura chigiana di San Quirico. La nascita della manifattura di San Quirico d’Orcia, una delle più originali e artistiche produzioni di ceramiche del XVIII secolo, fu voluta dal cardinale Flavio Chigi (nipote del Papa Alessandro VII). All’interno di questa manifattura venivano realizzate per la maggior parte suppellettili da tavola, ma un importante posto deve essere stato occupato anche da una produzione minore, quale stemmi, targhe devozionali e Viae Crucis. Tra queste ultime dovrebbe essere inserita anche quella di Torrita, collocabile alla metà del XVIII secolo.

Torriti, P. (2026). La Via Crucis in maiolica dipinta di Torrita di Siena. TORRITA, 60-71.

La Via Crucis in maiolica dipinta di Torrita di Siena

PAOLO TORRITI
2026-01-01

Abstract

Presso la parrocchia dei Santi Costanzo, Martino e Domenico di Torrita di Siena è conservata una Via Crucis composta da tredici targhe murali in maiolica istoriata, proveniente dall’oratorio del Santissimo Crocifisso, annesso alla chiesa della Santissima Annunziata. Ad oggi, il primo a registrare la Via Crucis di Torrita nella compagnia della SS. Annunziata è il Brogi, nel suo Inventario generale degli oggetti d’arte della provincia di Siena, redatto nel 1863, mentre il primo inventario della compagnia che nomina le 14 maioliche risale al 1898. A breve distanza da Torrita, presso l’eremo francescano di Santa Maria in Belverde, nel comune di Cetona (SI), è ancora oggi murata lungo le pareti della chiesa di S. Maria Maddalena un’interessante Via Crucis in maiolica dipinta che, a ben guardare, possiede diversi punti in comune con le formelle qui esaminate. La Via Crucis di Belverde è stata pubblicata nel 1996 nel catalogo della mostra dedicata alla ceramica chigiana di San Quirico e assegnata a «manifattura senese (San Quirico?)» nella prima metà del XVIII secolo. Nello stesso catalogo figurano, inoltre, ulteriori targhe assai prossime alla Via Crucis di Torrita, anch’esse attribuite dubitativamente alla medesima manifattura chigiana di San Quirico. La nascita della manifattura di San Quirico d’Orcia, una delle più originali e artistiche produzioni di ceramiche del XVIII secolo, fu voluta dal cardinale Flavio Chigi (nipote del Papa Alessandro VII). All’interno di questa manifattura venivano realizzate per la maggior parte suppellettili da tavola, ma un importante posto deve essere stato occupato anche da una produzione minore, quale stemmi, targhe devozionali e Viae Crucis. Tra queste ultime dovrebbe essere inserita anche quella di Torrita, collocabile alla metà del XVIII secolo.
2026
Torriti, P. (2026). La Via Crucis in maiolica dipinta di Torrita di Siena. TORRITA, 60-71.
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