L’articolo analizza la crisi contemporanea della forma di governo parlamentare, muovendo da una prospettiva comparata per individuare soluzioni utili all’ordinamento italiano. Dopo aver delineato la metodologia e il ruolo del diritto costituzionale comparato, la trattazione ricostruisce le origini, le dinamiche e le fragilità della forma di governo parlamentare, evidenziando come la crescente frammentazione sociale e la trasformazione della politica abbiano ridotto la capacità di governo stabile e la legittimazione democratica. L’indagine si concentra sui casi emblematici di Francia e Israele, mostrando, attraverso l’analisi della transizione dalla Quarta alla Quinta Repubblica francese e del fallito esperimento del premierato israeliano, come le riforme strutturali possano produrre risultati ambivalenti che non sempre portano a risultati soddisfacenti. In questo quadro, vengono passati in rassegna i punti critici della recente proposta di riforma costituzionale italiana, sottolineandone le prospettive e i rischi. L’articolo conclude proponendo la necessità di una forma di governo parlamentare “adattiva”, capace di coniugare i principi irrinunciabili della rappresentanza parlamentare con meccanismi di razionalizzazione adeguati alle sfide della contemporaneità, invitando a valorizzare il confronto e la cultura istituzionale come antidoti a riformismi semplicistici e demagogici.
Paolanti, M. (2026). La crisi e l’attualità della forma di governo parlamentare: tra soluzioni comparate e spunti per l’ordinamento italiano. OSSERVATORIO COSTITUZIONALE(1), 113-136.
La crisi e l’attualità della forma di governo parlamentare: tra soluzioni comparate e spunti per l’ordinamento italiano
M. Paolanti
2026-01-01
Abstract
L’articolo analizza la crisi contemporanea della forma di governo parlamentare, muovendo da una prospettiva comparata per individuare soluzioni utili all’ordinamento italiano. Dopo aver delineato la metodologia e il ruolo del diritto costituzionale comparato, la trattazione ricostruisce le origini, le dinamiche e le fragilità della forma di governo parlamentare, evidenziando come la crescente frammentazione sociale e la trasformazione della politica abbiano ridotto la capacità di governo stabile e la legittimazione democratica. L’indagine si concentra sui casi emblematici di Francia e Israele, mostrando, attraverso l’analisi della transizione dalla Quarta alla Quinta Repubblica francese e del fallito esperimento del premierato israeliano, come le riforme strutturali possano produrre risultati ambivalenti che non sempre portano a risultati soddisfacenti. In questo quadro, vengono passati in rassegna i punti critici della recente proposta di riforma costituzionale italiana, sottolineandone le prospettive e i rischi. L’articolo conclude proponendo la necessità di una forma di governo parlamentare “adattiva”, capace di coniugare i principi irrinunciabili della rappresentanza parlamentare con meccanismi di razionalizzazione adeguati alle sfide della contemporaneità, invitando a valorizzare il confronto e la cultura istituzionale come antidoti a riformismi semplicistici e demagogici.| File | Dimensione | Formato | |
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