La riunione tenutasi in un'aula universitaria si è rivelata molto fruttuosa; qui infatti si sono date le nuove impostazioni per il nuovo anno. Una seria e costruttiva auto-critica non poteva non mancare dopo questo primo anno di osservazioni in cui i metodi si sono raffinati e, si può dire, ci siamo fatte le ossa. La presenza dei coordinatori della sezione variabili è stata testimonianza dell'effettivo spirito unitario che muove la nostra Unione. Da gennaio a giugno sarà usata una diversa emulsione: la FP 4 della Ilford, sviluppata su Micrphen per 15’ a t=20°. Questa con i tele-obbiettivi che saranno usati per la ricerca sistematica di stelle variabili non conosciute. Le foto saranno eseguite sempre a doppio per dare una buona garanzia nei risultati. Forti cambiamenti sono anche previsti per la sorveglianza di tutta la volta celeste da eseguirsi con i 50 mm. Mentre sono in elaborazione i numerosi fotogrammi del Cigno scattati nei mesi passati possiamo già comunicare una « ghiottoneria ». La foto della Nova Vul ’76 al momento del massimo. Sono anche riportate foto scattate prima e dopo l'esplosione. Le foto sono state eseguite da Marco Fulle con le consuete macchine fotografiche 24 X36 che vengono usate nel nostro lavoro. Marco Fulle, Chiavari, ha seguito successivamente la Nova visualmente tramite un piccolo rifrattore, questa ha mostrato una leggera risalita dopo un mese dall'esplosione per poi infine dare una lenta discesa;aspetto molto tipico e caratteristico per astri del genere.

Bianciardi, G. (1977). Sezione Survey. ASTRONOMIA, III(2), 4-5.

Sezione Survey

Giorgio Bianciardi
Membro del Collaboration Group
1977-01-01

Abstract

La riunione tenutasi in un'aula universitaria si è rivelata molto fruttuosa; qui infatti si sono date le nuove impostazioni per il nuovo anno. Una seria e costruttiva auto-critica non poteva non mancare dopo questo primo anno di osservazioni in cui i metodi si sono raffinati e, si può dire, ci siamo fatte le ossa. La presenza dei coordinatori della sezione variabili è stata testimonianza dell'effettivo spirito unitario che muove la nostra Unione. Da gennaio a giugno sarà usata una diversa emulsione: la FP 4 della Ilford, sviluppata su Micrphen per 15’ a t=20°. Questa con i tele-obbiettivi che saranno usati per la ricerca sistematica di stelle variabili non conosciute. Le foto saranno eseguite sempre a doppio per dare una buona garanzia nei risultati. Forti cambiamenti sono anche previsti per la sorveglianza di tutta la volta celeste da eseguirsi con i 50 mm. Mentre sono in elaborazione i numerosi fotogrammi del Cigno scattati nei mesi passati possiamo già comunicare una « ghiottoneria ». La foto della Nova Vul ’76 al momento del massimo. Sono anche riportate foto scattate prima e dopo l'esplosione. Le foto sono state eseguite da Marco Fulle con le consuete macchine fotografiche 24 X36 che vengono usate nel nostro lavoro. Marco Fulle, Chiavari, ha seguito successivamente la Nova visualmente tramite un piccolo rifrattore, questa ha mostrato una leggera risalita dopo un mese dall'esplosione per poi infine dare una lenta discesa;aspetto molto tipico e caratteristico per astri del genere.
1977
Bianciardi, G. (1977). Sezione Survey. ASTRONOMIA, III(2), 4-5.
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