Between 1947 and 1953, many of the approximately seventy Republican Fascists imprisoned in the Santa Maria in Gradi prison in Viterbo corresponded with Giuseppina and Rina Coluzzi. These two women served as local coordinators of the Movimento Italiano Femminile, an association that, at the time, actively advocated for the veterans of Salò through various initiatives. This study seeks to analyze and interpret these letters to understand the significance of a self-representation that not only reexamined the past but also positioned itself as the ideological foundation for a new wave of political militancy. This effort was further underscored by the establishment of a section of the Movimento Sociale Italiano within the prison.

Tra il 1947 e il 1953, molti dei circa settanta fascisti repubblicani detenuti presso il carcere viterbese di Santa Maria in Gradi intrattennero una costante corrispondenza con Giuseppina e Rina Coluzzi, coordinatrici a livello locale del Movimento italiano femminile, associazione che in quel periodo si prodigava in vari modi a favore dei reduci di Salò. Lo studio ambisce ad analizzare e interpretare queste lettere per cogliere i significati di un’autorappresentazione che non si limita a rielaborare il passato, ma cerca, agevolata anche dalla costituzione di una sezione del Movimento sociale italiano interna al carcere, di proporsi come lievito ideologico di una nuova militanza politica.

Borri, M., Marinelli, V. (2025). Ricordare Salò, aspettando la fiamma: analisi di un’autorappresentazione attraverso il carteggio tra prigionieri fascisti e Movimento italiano femminile (1947-1953). RICERCHE STORICHE, 55(1), 87-104.

Ricordare Salò, aspettando la fiamma: analisi di un’autorappresentazione attraverso il carteggio tra prigionieri fascisti e Movimento italiano femminile (1947-1953)

Michelangelo Borri
;
2025-01-01

Abstract

Between 1947 and 1953, many of the approximately seventy Republican Fascists imprisoned in the Santa Maria in Gradi prison in Viterbo corresponded with Giuseppina and Rina Coluzzi. These two women served as local coordinators of the Movimento Italiano Femminile, an association that, at the time, actively advocated for the veterans of Salò through various initiatives. This study seeks to analyze and interpret these letters to understand the significance of a self-representation that not only reexamined the past but also positioned itself as the ideological foundation for a new wave of political militancy. This effort was further underscored by the establishment of a section of the Movimento Sociale Italiano within the prison.
2025
Borri, M., Marinelli, V. (2025). Ricordare Salò, aspettando la fiamma: analisi di un’autorappresentazione attraverso il carteggio tra prigionieri fascisti e Movimento italiano femminile (1947-1953). RICERCHE STORICHE, 55(1), 87-104.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11365/1295754