Scriveva Sadker nell’ormai lontano 1994: "Stando seduti nella stessa classe, leggendo lo stesso libro di testo, ascoltando lo stesso insegnante, i ragazzi e le ragazze ricevono educazioni molto diverse" (Sadker, 1994). Ma come è possibile? Eppure i tanti studi condotti su bambini e bambine, ragazzi e ragazze a scuola dimostrano che è così. Osservando e analizzando come maschi e femmine vengono trattati e socializzati all’interno delle classi scolastiche, vediamo che ancora tutt’oggi la differenza tra un genere e l’altro è sottolineata e ribadita in termini di disuguaglianza anche negli ambienti educativi. La scuola tende ancora oggi a orientare le femmine verso un ideale di donna che oramai ha il sapore di altri tempi: le bambine continuano ad essere lodate per essere ordinate, tranquille e calme, mentre i bambini sono maggiormente incoraggiati a pensare in modo indipendente, a essere attivi e a prendere la parola. Vari studi hanno messo in luce come alle bambine e alle ragazze venga trasmesso come valore fondamentale il proprio successo sociale inteso come “popolarità”, mentre per i ragazzi vengano sottolineati i valori dell’indipendenza e della competenza. Ma i modelli di donna, le carriere lavorative e le traiettorie di vita cui le ragazze possono riferirsi si sono ampliati: per questo motivo la scuola, per compiere appieno il proprio mandato, deve inserirsi in questo processo di trasformazione culturale e sociale e supportare le ragazze e i ragazzi nella definizione delle proprie identità, ruoli, possibilità di realizzazione, personalità. Come può la scuola fare questo?
Carletti, C., Chiappelli, T. (2019). Genere, educazione, scuola. BAMBINI(8), 18-22.
Genere, educazione, scuola
Carletti, Chiara;Chiappelli, Tiziana
2019-01-01
Abstract
Scriveva Sadker nell’ormai lontano 1994: "Stando seduti nella stessa classe, leggendo lo stesso libro di testo, ascoltando lo stesso insegnante, i ragazzi e le ragazze ricevono educazioni molto diverse" (Sadker, 1994). Ma come è possibile? Eppure i tanti studi condotti su bambini e bambine, ragazzi e ragazze a scuola dimostrano che è così. Osservando e analizzando come maschi e femmine vengono trattati e socializzati all’interno delle classi scolastiche, vediamo che ancora tutt’oggi la differenza tra un genere e l’altro è sottolineata e ribadita in termini di disuguaglianza anche negli ambienti educativi. La scuola tende ancora oggi a orientare le femmine verso un ideale di donna che oramai ha il sapore di altri tempi: le bambine continuano ad essere lodate per essere ordinate, tranquille e calme, mentre i bambini sono maggiormente incoraggiati a pensare in modo indipendente, a essere attivi e a prendere la parola. Vari studi hanno messo in luce come alle bambine e alle ragazze venga trasmesso come valore fondamentale il proprio successo sociale inteso come “popolarità”, mentre per i ragazzi vengano sottolineati i valori dell’indipendenza e della competenza. Ma i modelli di donna, le carriere lavorative e le traiettorie di vita cui le ragazze possono riferirsi si sono ampliati: per questo motivo la scuola, per compiere appieno il proprio mandato, deve inserirsi in questo processo di trasformazione culturale e sociale e supportare le ragazze e i ragazzi nella definizione delle proprie identità, ruoli, possibilità di realizzazione, personalità. Come può la scuola fare questo?File | Dimensione | Formato | |
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