In this article, we show the complexity of the relationship existing between the power of platforms and the agency of users through the case study of engagement groups (pods) on Instagram, on which we carried out an eight-month digital ethnography (October 2019-May 2020) to understand the processes of meaning-making that take place within them. Through the discussion of the ethnographic material generated during the fieldwork. we illustrate that this relationship is neither monolithic nor deterministic as many scholars have recently portrayed it. Although users of the platforms are bound to them by highly asymmetrical power relations, there still seems to be a space for the exercise of individual agency, which, in the case that we studied, takes the form of the creation of a collective network of users who support each other and question the discursive rhetoric typical of Instagram, replacing it with an alternative moral code. We propose to frame the activity of these groups as a form, albeit fragile, of «everyday» resistance to the power and moral code of online platforms. Instagram pods are unable to subvert the power exerted by platforms, but they represent the first step, among many necessary ones, towards the construction of more structured forms of resistance in the field of emerging «platformised» cultural industries.

In questo articolo mostriamo la complessità della relazione esistente tra il potere delle piattaforme e l'agency degli utenti attraverso il caso di studio dei gruppi di coinvolgimento (pod) su Instagram, sui quali abbiamo condotto un'etnografia digitale di otto mesi (ottobre 2019-maggio 2020) per comprendere i processi di creazione di significato che avvengono al loro interno. Attraverso la discussione del materiale etnografico generato durante il fieldwork, illustriamo che questa relazione non è né monolitica né deterministica come molti studiosi l'hanno recentemente dipinta. Sebbene gli utenti delle piattaforme siano legati ad esse da relazioni di potere altamente asimmetriche, sembra esserci ancora uno spazio per l'esercizio dell'agency individuale che, nel caso da noi studiato, si concretizza nella creazione di una rete collettiva di utenti che si sostengono a vicenda e mettono in discussione la retorica discorsiva tipica di Instagram, sostituendola con un codice morale alternativo. Proponiamo di inquadrare l'attività di questi gruppi come una forma, seppur fragile, di resistenza "quotidiana" al potere e al codice morale delle piattaforme online. I baccelli di Instagram non sono in grado di sovvertire il potere esercitato dalle piattaforme, ma rappresentano il primo passo, tra i tanti necessari, verso la costruzione di forme di resistenza più strutturate nel campo delle industrie culturali emergenti "platformised".

Bonini Baldini, T., Treré, E., Murtula, F. (2022). Resistenza e solidarietà algoritmica nelle piattaforme digitali. Un’indagine etnografica dei gruppi di engagement su Instagram. STUDI CULTURALI, 19(2), 177-206 [10.1405/104691].

Resistenza e solidarietà algoritmica nelle piattaforme digitali. Un’indagine etnografica dei gruppi di engagement su Instagram

Bonini Baldini, Tiziano
;
Murtula, Francesca
2022

Abstract

In questo articolo mostriamo la complessità della relazione esistente tra il potere delle piattaforme e l'agency degli utenti attraverso il caso di studio dei gruppi di coinvolgimento (pod) su Instagram, sui quali abbiamo condotto un'etnografia digitale di otto mesi (ottobre 2019-maggio 2020) per comprendere i processi di creazione di significato che avvengono al loro interno. Attraverso la discussione del materiale etnografico generato durante il fieldwork, illustriamo che questa relazione non è né monolitica né deterministica come molti studiosi l'hanno recentemente dipinta. Sebbene gli utenti delle piattaforme siano legati ad esse da relazioni di potere altamente asimmetriche, sembra esserci ancora uno spazio per l'esercizio dell'agency individuale che, nel caso da noi studiato, si concretizza nella creazione di una rete collettiva di utenti che si sostengono a vicenda e mettono in discussione la retorica discorsiva tipica di Instagram, sostituendola con un codice morale alternativo. Proponiamo di inquadrare l'attività di questi gruppi come una forma, seppur fragile, di resistenza "quotidiana" al potere e al codice morale delle piattaforme online. I baccelli di Instagram non sono in grado di sovvertire il potere esercitato dalle piattaforme, ma rappresentano il primo passo, tra i tanti necessari, verso la costruzione di forme di resistenza più strutturate nel campo delle industrie culturali emergenti "platformised".
Bonini Baldini, T., Treré, E., Murtula, F. (2022). Resistenza e solidarietà algoritmica nelle piattaforme digitali. Un’indagine etnografica dei gruppi di engagement su Instagram. STUDI CULTURALI, 19(2), 177-206 [10.1405/104691].
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11365/1215474