Sulla base di un’abbondante messe documentaria inedita, il saggio ricostruisce la figura (interessante e finora trascurata) di Nicolao Tucci (Lucca, 1541-1615) esaminando i tre campi di intervento nei quali – per interessi culturali e letterari e per impegno pubblico laico ed ecclesiastico – si è articolata la sua vita. Nato in una famiglia lucchese di antica nobiltà e ben inserita nel mondo politico cittadino ma non particolarmente ricca, Tucci è dapprima protagonista di una carriera rapida e brillante, quanto contrastata, da protonotaro nella curia romana e nelle amministrazioni pontificie periferiche. «L’esser stato troppo uomo da bene» lo porta a interrompere in maniera traumatica questa collaborazione e a mettere a frutto l’esperienza maturata a Roma nelle missioni diplomatiche che la Repubblica di Lucca gli affida alle corti di Parma, Genova, Vienna, Praga. Dopo alcuni anni di gestione del vescovato di Genova per conto del cardinale Antonio Maria Sauli, ritiratosi a Lucca si dedica alla attività letteraria (epigrammi, elegie, sonetti, canzoni, madrigali, odi, ottave e discorsi) e alla stesura delle Historie di Lucca, una delle più significative cronache composte nella seconda metà del Cinquecento. Un testo, circolato manoscritto, che il Senato lucchese ritenne di non far pubblicare «essendo opera assai nuova et moderna, e perciò capace di moderatione et correttione», e che è tuttora inedita.

Sabbatini, R. (2021). Tra amministrazione pontificia, attività diplomatica per la Repubblica e scrittura storica. La carriera variegata del lucchese Nicolao Tucci (1541-1615). MÉLANGES DE L'ÉCOLE FRANÇAISE DE ROME. ITALIE ET MÉDITERRANÉE, 131(1), 15-28 [10.4000/mefrim.9953].

Tra amministrazione pontificia, attività diplomatica per la Repubblica e scrittura storica. La carriera variegata del lucchese Nicolao Tucci (1541-1615)

Renzo Sabbatini
2021

Abstract

Sulla base di un’abbondante messe documentaria inedita, il saggio ricostruisce la figura (interessante e finora trascurata) di Nicolao Tucci (Lucca, 1541-1615) esaminando i tre campi di intervento nei quali – per interessi culturali e letterari e per impegno pubblico laico ed ecclesiastico – si è articolata la sua vita. Nato in una famiglia lucchese di antica nobiltà e ben inserita nel mondo politico cittadino ma non particolarmente ricca, Tucci è dapprima protagonista di una carriera rapida e brillante, quanto contrastata, da protonotaro nella curia romana e nelle amministrazioni pontificie periferiche. «L’esser stato troppo uomo da bene» lo porta a interrompere in maniera traumatica questa collaborazione e a mettere a frutto l’esperienza maturata a Roma nelle missioni diplomatiche che la Repubblica di Lucca gli affida alle corti di Parma, Genova, Vienna, Praga. Dopo alcuni anni di gestione del vescovato di Genova per conto del cardinale Antonio Maria Sauli, ritiratosi a Lucca si dedica alla attività letteraria (epigrammi, elegie, sonetti, canzoni, madrigali, odi, ottave e discorsi) e alla stesura delle Historie di Lucca, una delle più significative cronache composte nella seconda metà del Cinquecento. Un testo, circolato manoscritto, che il Senato lucchese ritenne di non far pubblicare «essendo opera assai nuova et moderna, e perciò capace di moderatione et correttione», e che è tuttora inedita.
Sabbatini, R. (2021). Tra amministrazione pontificia, attività diplomatica per la Repubblica e scrittura storica. La carriera variegata del lucchese Nicolao Tucci (1541-1615). MÉLANGES DE L'ÉCOLE FRANÇAISE DE ROME. ITALIE ET MÉDITERRANÉE, 131(1), 15-28 [10.4000/mefrim.9953].
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11365/1166511