By order no. 23322 of 2018, Corte di Cassazione has recognized the possibility to admit to the liabilities bankruptcy the claim of the financial administration for the fiscal sanctions imposed with reference to the infractions committed by the entrepreneur before the opening of the procedure. This is because the obligation in question, although attributable to those of public law, is subject, both in the physiological and pathological phase of the relationship “to the application of the norms of civil law” and, in particular, of the article 2752 c.c. abaout the general privilege over the creditor’s assets. This is a conclusion that cannot be shared, contradicting the general principles of D.Lgs. no. 472/1997 whichrequire that the punitive measure falls, with its consequence assets, on who committed the unlawful and not on subjects, such as insolvency creditors, who are completely extraneous at the failure.

Con l’ordinanza n. 23322 del 2018, la Corte di Cassazione ha riconosciuto la possibilità di ammettere al passivo fallimentare il credito vantato da parte dell’Amministrazione finanziaria per le sanzioni tributarie irrogate con riferimento agli illeciti commessi dall’imprenditore prima dell’apertura della procedura. Ciò in quanto l’obbligazione in questione, sebbene ascrivibile a quelle di diritto pubblico, è sottoposta, sia nella fase fisiologica, che in quella patologica del rapporto “all’applicazione delle norme di diritto civile”, rilevando, quindi, quanto disposto dall’art. 2752 c.c. che, testualmente riferendosi a tale credito, gli assegna un privilegio generale sui mobili del creditore. Si tratta di una conclusione che non può essere condivisa, ponendosi in contrasto con i principi generali recati dal D.Lgs. n. 472/1997 che, invero, impongono che la misura punitiva ricada, con la sua conseguenza patrimoniale, su chi ha commesso l’illecito e non certo su soggetti, come i creditori concorsuali, che allo stesso sono del tutto estranei.

Dami, F. (2019). Sull'ammissione al passivo fallimentare del credito per sanzioni tributarie: la Cassazione trascura i principi generali. GIURISPRUDENZA DELLE IMPOSTE, 42(3), 203-214.

Sull'ammissione al passivo fallimentare del credito per sanzioni tributarie: la Cassazione trascura i principi generali

Filippo Dami
2019-01-01

Abstract

By order no. 23322 of 2018, Corte di Cassazione has recognized the possibility to admit to the liabilities bankruptcy the claim of the financial administration for the fiscal sanctions imposed with reference to the infractions committed by the entrepreneur before the opening of the procedure. This is because the obligation in question, although attributable to those of public law, is subject, both in the physiological and pathological phase of the relationship “to the application of the norms of civil law” and, in particular, of the article 2752 c.c. abaout the general privilege over the creditor’s assets. This is a conclusion that cannot be shared, contradicting the general principles of D.Lgs. no. 472/1997 whichrequire that the punitive measure falls, with its consequence assets, on who committed the unlawful and not on subjects, such as insolvency creditors, who are completely extraneous at the failure.
2019
Dami, F. (2019). Sull'ammissione al passivo fallimentare del credito per sanzioni tributarie: la Cassazione trascura i principi generali. GIURISPRUDENZA DELLE IMPOSTE, 42(3), 203-214.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Fascioletto_3-19 Giur Imp nota a Cass su sanzioni tributarie fallimento-1-24.pdf

accesso aperto

Tipologia: PDF editoriale
Licenza: PUBBLICO - Pubblico con Copyright
Dimensione 670.27 kB
Formato Adobe PDF
670.27 kB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11365/1123048