L'articolo descrive la sperimentazione condotta dagli autori che ha permesso la realizzazione di un sistema denominato IN&OUT in grado di mettere in relazione tra loro i contenuti dei musei ed i siti archeologici da cui il materiale esposto proviene. Solitamente il visitatore che è intento ad ammirare un importante reperto archeologico cerca di immaginare il luogo in cui è stato ritrovato e allo stesso modo chi visita un sito archeologico sovente cerca di immaginare il reperto di straordinaria bellezza conservato in un museo spesso ben distante dal sito che sta visitando. Il progetto di guida interattiva IN&OUT è in grado di dare una risposta alla necessità del visitatore di ottenere nello stesso istante un quadro completo di ciò che sta osservando nel museo o nel sito che sta visitando. In sintesi IN&OUT riesce a trasportare all’esterno il visitatore che si muove per le sale museali e a mostrare il museo al visitatore che percorre gli scavi. Il progetto si basa su una architettura web in cui il server è connesso ad un database e si interfaccia con terminali mobili attraverso Wi-Fi, GPRS, UMTS o rete cablata. L’architettura software è stata progettata per poter adattare i contenuti informativi alle caratteristiche dello specifico dispositivo utilizzato. Tramite un CMS i contenuti vengono aggiornati anche da un non esperto di informatica in modo semplice ed intuitivo. La posizione del visitatore nello spazio viene rilevata mediante l’ausilio di tag Rfid (Radio Frequency Identification). Grazie alla tecnologia RFid e ai tag, il sistema riconosce la posizione del visitatore. Avvicinando il dispositivo ad un tag, la mappa sul dispositivo mobile si colora per indicare il punto in cui ci si trova. Posizionandosi, poi, di fronte ad un oggetto esposto l’interfaccia avverte che è disponibile un approfondimento. L’utente può quindi disporre di una serie di informazioni relative alla sala del museo in cui si trova e all’oggetto osservato (funzione IN) oppure può consultare informazioni relative allo scavo da cui l’oggetto proviene (funzione OUT), vedere una possibile ricostruzione dell’ambiente così come poteva apparire nella realtà del tempo, individuare la collocazione del sito archeologico sul territorio e tanto altro ancora. I contributi audio-video vengono mostrati dall’interfaccia del Tablet PC e possono essere ascoltati individualmente attraverso l’uso di auricolari bluetooth o, in caso di visita di gruppo, attraverso gli altoparlanti del dispositivo.

Benelli, G., Todini, E., & Masini, M. (2006). La guida interattiva IN&OUT. Un modo nuovo di esplorare musei ed aree archeologiche. ARCHEOLOGIA E CALCOLATORI, XVII, 229-240.

La guida interattiva IN&OUT. Un modo nuovo di esplorare musei ed aree archeologiche

MASINI, MAURIZIO
2006

Abstract

L'articolo descrive la sperimentazione condotta dagli autori che ha permesso la realizzazione di un sistema denominato IN&OUT in grado di mettere in relazione tra loro i contenuti dei musei ed i siti archeologici da cui il materiale esposto proviene. Solitamente il visitatore che è intento ad ammirare un importante reperto archeologico cerca di immaginare il luogo in cui è stato ritrovato e allo stesso modo chi visita un sito archeologico sovente cerca di immaginare il reperto di straordinaria bellezza conservato in un museo spesso ben distante dal sito che sta visitando. Il progetto di guida interattiva IN&OUT è in grado di dare una risposta alla necessità del visitatore di ottenere nello stesso istante un quadro completo di ciò che sta osservando nel museo o nel sito che sta visitando. In sintesi IN&OUT riesce a trasportare all’esterno il visitatore che si muove per le sale museali e a mostrare il museo al visitatore che percorre gli scavi. Il progetto si basa su una architettura web in cui il server è connesso ad un database e si interfaccia con terminali mobili attraverso Wi-Fi, GPRS, UMTS o rete cablata. L’architettura software è stata progettata per poter adattare i contenuti informativi alle caratteristiche dello specifico dispositivo utilizzato. Tramite un CMS i contenuti vengono aggiornati anche da un non esperto di informatica in modo semplice ed intuitivo. La posizione del visitatore nello spazio viene rilevata mediante l’ausilio di tag Rfid (Radio Frequency Identification). Grazie alla tecnologia RFid e ai tag, il sistema riconosce la posizione del visitatore. Avvicinando il dispositivo ad un tag, la mappa sul dispositivo mobile si colora per indicare il punto in cui ci si trova. Posizionandosi, poi, di fronte ad un oggetto esposto l’interfaccia avverte che è disponibile un approfondimento. L’utente può quindi disporre di una serie di informazioni relative alla sala del museo in cui si trova e all’oggetto osservato (funzione IN) oppure può consultare informazioni relative allo scavo da cui l’oggetto proviene (funzione OUT), vedere una possibile ricostruzione dell’ambiente così come poteva apparire nella realtà del tempo, individuare la collocazione del sito archeologico sul territorio e tanto altro ancora. I contributi audio-video vengono mostrati dall’interfaccia del Tablet PC e possono essere ascoltati individualmente attraverso l’uso di auricolari bluetooth o, in caso di visita di gruppo, attraverso gli altoparlanti del dispositivo.
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