Premessa: Nonostante i progressi terapeutici compiuti, l’infezione da CMV rappresenta tuttora una delle cause principali di morbosità e mortalità dopo trapianto d'organo solido. Il virus, oltre ad essere responsabile di specifiche sindromi, sembra correlato ad uno stato pro-infiammatorio con aumentato rischio di disfunzione del graft e altri eventi clinici. La relazione tra CMV e biomarkers di immunoattivazione/infiammazione appare ancora inesplorata e non chiarita. Obiettivo: Obiettivo del lavoro è stato quello di analizzare, in uno studio longitudinale di pazienti sottoposti a primo trapianto renale, IgG anti-CMV+, senza malattia da CMV, la correlazione tra livelli plasmatici di citokine pro-infiammatorie e replica virale di CMV. Risultati: Nello studio sono stati inclusi 37 pazienti (M/F:24/13; età media 52 anni, range 23-69), sottoposti a trapianto renale (Febbraio 2011- Giugno 2012) presso l’U.O. Chirurgia dei Trapianti dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, suddivisi in due gruppi: il primo (n=18/37, 48,65%) con replica virale (CMV DNAemia≥2copie/ml) nei primi 6 mesi di follow-up, il secondo (n=19/37, 51,35%) privo di replica virale (CMV DNAemia negativa). Tutti i pazienti selezionati presentavano inoltre: negatività per HBsAg/anti-HCV Ab, assenza di terapia (anche pre-sintomatica) o profilassi CMV specifiche, assenza di rigetto. Sui campioni di sangue raccolti sono stati misurati i livelli di TNFα e IL6 mediante test immunoenzimatici ultrasensibili (R&D Systems): Human TNFα (limite di rilevazione 0,106 pg/ml) e Human IL6 (limite 0,039 pg/ml) al tempo 0 (pre-trapianto) e ai tempi 1, 3 e 6 mesi post-trapianto. La CMV-DNAemia è stata determinata, mediante RT-PCR e secondo protocollo standard, sugli stessi campioni al tempo 1, 3 e 6 mesi. In entrambi i gruppi di pazienti è emerso un calo significativo del livello plasmatico di TNFα dal T0 ai tempi 1-3-6 (T-test per campioni appaiati, P<0,001). Nei pazienti viremici è stata documentata anche una tendenza alla diminuzione dei livelli di IL6 tra T0 e T3 (P=0,084) e T6 (P=0,068). Abbiamo osservato una correlazione significativa tra il livello di TNFα e quello di IL6 al T0 (r=0,499; P=0,002) e tra il livello di IL6 e di TNFα al T1 (r=0,375; P=0,024). Correlazioni significative erano presenti tra il livello di IL6 al T0 e al T6 (r=0,361; P=0,028) e tra i livelli di TNFα al T0 e al T1(r=0,698; P<0,001), al T3 (r=0,672; P<0,001), e al T6 (r=0,609; P<0,001). L’analisi statistica dei dati non ha rivelato differenze significative dei livelli plasmatici di IL6 e TNFα tra i due gruppi di pazienti (viremici e non viremici) a tutti i tempi testati (t-test P>0,05). Conclusione: I nostri risultati sembrano indicare che il profilo infiammatorio del trapiantato si modifichi, almeno nei primi 6 mesi di follow up, in modo indipendente dalla replica di CMV. La diminuzione del livello plasmatico del TNFα nel tempo suggerisce un probabile ruolo dominante della terapia immunosoppressiva sullo stato pro-infiammatorio e di immunoattivazione del paziente.

Puttini, C., Valoriani, B., Carmellini, M., Cusi, M.G., Garosi, G., Riccio, M.L., et al. (2013). ANDAMENTO LONGITUDINALE DI BIOMARKERS DI INFIAMMAZIONE ED IMMUNOATTIVAZIONE IN PAZIENTI SOTTOPOSTI A TRAPIANTO DI RENE: UN RUOLO DELLA REPLICAZIONE DI CMV?. In CD-ROM abstract.

ANDAMENTO LONGITUDINALE DI BIOMARKERS DI INFIAMMAZIONE ED IMMUNOATTIVAZIONE IN PAZIENTI SOTTOPOSTI A TRAPIANTO DI RENE: UN RUOLO DELLA REPLICAZIONE DI CMV?

VALORIANI, BEATRICE;CARMELLINI, MARIO;CUSI, MARIA GRAZIA;Garosi, G.;RICCIO, MARIA LETIZIA;ZANELLI, GIACOMO
2013

Abstract

Premessa: Nonostante i progressi terapeutici compiuti, l’infezione da CMV rappresenta tuttora una delle cause principali di morbosità e mortalità dopo trapianto d'organo solido. Il virus, oltre ad essere responsabile di specifiche sindromi, sembra correlato ad uno stato pro-infiammatorio con aumentato rischio di disfunzione del graft e altri eventi clinici. La relazione tra CMV e biomarkers di immunoattivazione/infiammazione appare ancora inesplorata e non chiarita. Obiettivo: Obiettivo del lavoro è stato quello di analizzare, in uno studio longitudinale di pazienti sottoposti a primo trapianto renale, IgG anti-CMV+, senza malattia da CMV, la correlazione tra livelli plasmatici di citokine pro-infiammatorie e replica virale di CMV. Risultati: Nello studio sono stati inclusi 37 pazienti (M/F:24/13; età media 52 anni, range 23-69), sottoposti a trapianto renale (Febbraio 2011- Giugno 2012) presso l’U.O. Chirurgia dei Trapianti dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, suddivisi in due gruppi: il primo (n=18/37, 48,65%) con replica virale (CMV DNAemia≥2copie/ml) nei primi 6 mesi di follow-up, il secondo (n=19/37, 51,35%) privo di replica virale (CMV DNAemia negativa). Tutti i pazienti selezionati presentavano inoltre: negatività per HBsAg/anti-HCV Ab, assenza di terapia (anche pre-sintomatica) o profilassi CMV specifiche, assenza di rigetto. Sui campioni di sangue raccolti sono stati misurati i livelli di TNFα e IL6 mediante test immunoenzimatici ultrasensibili (R&D Systems): Human TNFα (limite di rilevazione 0,106 pg/ml) e Human IL6 (limite 0,039 pg/ml) al tempo 0 (pre-trapianto) e ai tempi 1, 3 e 6 mesi post-trapianto. La CMV-DNAemia è stata determinata, mediante RT-PCR e secondo protocollo standard, sugli stessi campioni al tempo 1, 3 e 6 mesi. In entrambi i gruppi di pazienti è emerso un calo significativo del livello plasmatico di TNFα dal T0 ai tempi 1-3-6 (T-test per campioni appaiati, P<0,001). Nei pazienti viremici è stata documentata anche una tendenza alla diminuzione dei livelli di IL6 tra T0 e T3 (P=0,084) e T6 (P=0,068). Abbiamo osservato una correlazione significativa tra il livello di TNFα e quello di IL6 al T0 (r=0,499; P=0,002) e tra il livello di IL6 e di TNFα al T1 (r=0,375; P=0,024). Correlazioni significative erano presenti tra il livello di IL6 al T0 e al T6 (r=0,361; P=0,028) e tra i livelli di TNFα al T0 e al T1(r=0,698; P<0,001), al T3 (r=0,672; P<0,001), e al T6 (r=0,609; P<0,001). L’analisi statistica dei dati non ha rivelato differenze significative dei livelli plasmatici di IL6 e TNFα tra i due gruppi di pazienti (viremici e non viremici) a tutti i tempi testati (t-test P>0,05). Conclusione: I nostri risultati sembrano indicare che il profilo infiammatorio del trapiantato si modifichi, almeno nei primi 6 mesi di follow up, in modo indipendente dalla replica di CMV. La diminuzione del livello plasmatico del TNFα nel tempo suggerisce un probabile ruolo dominante della terapia immunosoppressiva sullo stato pro-infiammatorio e di immunoattivazione del paziente.
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