Introduzione: Grandi e piccole conquiste, sia mediche che sociali, ci hanno portato ad evitare molte morti per determinate cause, quantomeno in alcune fasce d’età. Nel 1976 Rutstein incluse la “MORTALITÀ EVITABILE” (ME) negli “eventi sentinella”, indicatori di una cattiva qualità dell’assistenza sanitaria. Oggigiorno è noto che molte morti possono essere evitate con interventi non sanitari, che riguardano la più ampia sfera della PROMOZIONE DELLA SALUTE. Obiettivo particolare di questa presentazione è la misura comparata delle morti evitabili con “interventi di promozione della salute non sanitari (MPNS)” e di quelle evitabili con “interventi sanitari (ES)” nelle diverse Regioni italiane. L’obiettivo più generale dello studio nell’ambito del quale essa si inquadra è quello di costruire un sistema di valutazione, pratico e specifico, della capacità di perseguire una delle principali ragioni di esistere da parte del pubblico sistema di tutela della salute nelle sue diverse componenti. Materiali e Metodi: Sono state selezionate 579 cause di morti evitabili, imputabili alla competenza di diverse aree di attività: “Promozione della Salute”, "Prevenzione Primaria", "Diagnosi e Terapia Precoce", "Assistenza Ospedaliera", "Assistenza Distrettuale". La PROMOZIONE DELLA SALUTE è stata scissa in due ambiti: "Misure pubbliche non legate all’ambito sanitario (MPNS)" ed "Educazione alla salute (ES)" (attività questa di più diretta competenza delle ASL). I dati relativi alle morti ed ai denominatori tra il 2006 ed il 2010 sono stati ottenuti dall’ Istituto Nazionale Italiano di Statistica; essi sono stati quindi stratificati per età, sesso e Regione, operando una standardizzazione diretta (popolazione standard: ISTAT-ITALIA 2011) ottenendo così tassi standardizzati per ciascuna Regione per ogni ambito di attività considerato. Risultati: La ME con attività di Promozione della Salute mostra performances eterogenee da parte delle diverse Regioni Italiane. Le migliori (più bassi tassi standardizzati di ME), relativamente a MPNS, sembrano appannaggio di Marche, Umbria e Toscana. Le peggiori appaiono a carico di Campania, Sardegna e Piemonte. Le migliori performances relativamente alla ME con ES sembrano appannaggio di Calabria, Basilicata e Abruzzo; le peggiori Liguria, Lazio e Campania. Non abbiamo, al momento, preso in considerazione Molise, Valle d’Aosta, P.A. Bolzano e P.A.Trento, stanti i loro piccoli numeratori e denominatori. Considerazioni: Lo stile di vita sembra evitare più Morti Evitabili (da Bacco, Tabacco e Venere) al Sud rispetto al Nord ( con eccezione per Lazio e Campania). Una tendenza inversa ma meno accentuata sembra osservarsi relativamente alla ME con interventi di Promozione della Salute Non Sanitari (infortunistica stradale, omicidi, ecc.). Da tener in considerazione che sono ancora in corso test di significatività per avvalorare i risultati.

Nante, N., Spataro, G., Biagiotti, V., Moirano, F. (2014). E' possibile misurare l'efficacia della promozione della salute con la mortalità evitabile?. In Scuola e Sanità Insieme per Promuovere la salute e il benessere delle future generazioni. Meeting Nazionale Società Italiana Promozione Salute (pp.51-52). Lulu Pr.

E' possibile misurare l'efficacia della promozione della salute con la mortalità evitabile?

NANTE, NICOLA;SPATARO, GIUSEPPE;
2014-01-01

Abstract

Introduzione: Grandi e piccole conquiste, sia mediche che sociali, ci hanno portato ad evitare molte morti per determinate cause, quantomeno in alcune fasce d’età. Nel 1976 Rutstein incluse la “MORTALITÀ EVITABILE” (ME) negli “eventi sentinella”, indicatori di una cattiva qualità dell’assistenza sanitaria. Oggigiorno è noto che molte morti possono essere evitate con interventi non sanitari, che riguardano la più ampia sfera della PROMOZIONE DELLA SALUTE. Obiettivo particolare di questa presentazione è la misura comparata delle morti evitabili con “interventi di promozione della salute non sanitari (MPNS)” e di quelle evitabili con “interventi sanitari (ES)” nelle diverse Regioni italiane. L’obiettivo più generale dello studio nell’ambito del quale essa si inquadra è quello di costruire un sistema di valutazione, pratico e specifico, della capacità di perseguire una delle principali ragioni di esistere da parte del pubblico sistema di tutela della salute nelle sue diverse componenti. Materiali e Metodi: Sono state selezionate 579 cause di morti evitabili, imputabili alla competenza di diverse aree di attività: “Promozione della Salute”, "Prevenzione Primaria", "Diagnosi e Terapia Precoce", "Assistenza Ospedaliera", "Assistenza Distrettuale". La PROMOZIONE DELLA SALUTE è stata scissa in due ambiti: "Misure pubbliche non legate all’ambito sanitario (MPNS)" ed "Educazione alla salute (ES)" (attività questa di più diretta competenza delle ASL). I dati relativi alle morti ed ai denominatori tra il 2006 ed il 2010 sono stati ottenuti dall’ Istituto Nazionale Italiano di Statistica; essi sono stati quindi stratificati per età, sesso e Regione, operando una standardizzazione diretta (popolazione standard: ISTAT-ITALIA 2011) ottenendo così tassi standardizzati per ciascuna Regione per ogni ambito di attività considerato. Risultati: La ME con attività di Promozione della Salute mostra performances eterogenee da parte delle diverse Regioni Italiane. Le migliori (più bassi tassi standardizzati di ME), relativamente a MPNS, sembrano appannaggio di Marche, Umbria e Toscana. Le peggiori appaiono a carico di Campania, Sardegna e Piemonte. Le migliori performances relativamente alla ME con ES sembrano appannaggio di Calabria, Basilicata e Abruzzo; le peggiori Liguria, Lazio e Campania. Non abbiamo, al momento, preso in considerazione Molise, Valle d’Aosta, P.A. Bolzano e P.A.Trento, stanti i loro piccoli numeratori e denominatori. Considerazioni: Lo stile di vita sembra evitare più Morti Evitabili (da Bacco, Tabacco e Venere) al Sud rispetto al Nord ( con eccezione per Lazio e Campania). Una tendenza inversa ma meno accentuata sembra osservarsi relativamente alla ME con interventi di Promozione della Salute Non Sanitari (infortunistica stradale, omicidi, ecc.). Da tener in considerazione che sono ancora in corso test di significatività per avvalorare i risultati.
Nante, N., Spataro, G., Biagiotti, V., Moirano, F. (2014). E' possibile misurare l'efficacia della promozione della salute con la mortalità evitabile?. In Scuola e Sanità Insieme per Promuovere la salute e il benessere delle future generazioni. Meeting Nazionale Società Italiana Promozione Salute (pp.51-52). Lulu Pr.
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