Introduzione: L’educazione alla salute assume ancor più importanza se effettuata nei confronti di determinate categorie che, con il loro comportamento, possono influenzarle in modo più importante. Vengono qui valutati l’efficacia di corsi formativi (“base” ed “advanced”) rivolti ad un gruppo di operatori alimentari. Materiali e Metodi: Sono stati coinvolti 123 Operatori di 43 imprese alimentari sparse nel territorio regionale umbro, facenti capo ad un unico gruppo. 1) Per valutare l’apprendimento sono state effettuate due valutazioni scritte, una ex-ante e una alla conclusione del periodo di formazione. I questionari presentavano le stesse 18 domande a scelta multipla, poste in ordine differente. Le possibili valutazioni erano: “Non sufficiente”, “Buono” e “Ottimo”. 2) Per valutare i comportamenti e gli atteggiamenti a rischio sul luogo di lavoro e le loro modificazioni a seguito dell’attività formativa, è stata utilizzata un’apposita check-list. Sono state effettuate tre valutazioni: una prima dell’inizio dei corsi, una durante il periodo dei corsi ed un’ultima al termine del periodo di formazione. In relazione al punteggio sono stati individuati tre livelli di rischio: basso, medio e alto. I risultati pre e post formazione sono stati valutati con il test di Wilcoxon per dati appaiati. Risultati: 1) Il 58,5% dei partecipanti ha riportato una valutazione non sufficiente al test scritto ex-ante, il 39,9% una valutazione pari a buono e l’ 1,6% dei partecipanti ha avuto una valutazione pari a ottimo . Tutti gli operatori hanno mostrato un netto miglioramento tra prima dell’inizio dei corsi e dopo la fine degli stessi, riportando nel 100% dei casi una valutazione pari a ottimo nel test di fine corso. 2) Prima dell’inizio dei corsi 12 delle 43 imprese (27,9%) erano risultato ad alto rischio, 24 (55,8%) a medio rischio e 7 (16,3%) a rischio basso. Durante il periodo dei corsi le imprese a rischio medio erano 26 (60,5%) e le imprese a basso rischio erano 17 (39,5%). Infine, al termine del periodo di formazione le imprese che presentavano un livello di rischio medio erano 18 (41,9%) mentre le imprese a basso rischio erano 25 (58,1%). Le differenze sono risultate statisticamente significative (p < 0,001). Conclusioni: La formazione stimola cambiamenti comportamentali su base informata. Il nostro studio ne conferma l’importanza dimostrando come corsi svolti con tecniche e strumenti moderni possano ridurre in modo significativo il profilo di rischio delle aziende alimentari.

Nante, N., Rossi, O., Russo, C., & Righi, L. (2014). Educazione alla salute e formazione in operatori alimentari. In EDUCARE ALLA RESPONSABILITA' (pp.121-122). Lulu Pr.

Educazione alla salute e formazione in operatori alimentari

NANTE, NICOLA;RUSSO, CARMELA;RIGHI, LORENZO
2014

Abstract

Introduzione: L’educazione alla salute assume ancor più importanza se effettuata nei confronti di determinate categorie che, con il loro comportamento, possono influenzarle in modo più importante. Vengono qui valutati l’efficacia di corsi formativi (“base” ed “advanced”) rivolti ad un gruppo di operatori alimentari. Materiali e Metodi: Sono stati coinvolti 123 Operatori di 43 imprese alimentari sparse nel territorio regionale umbro, facenti capo ad un unico gruppo. 1) Per valutare l’apprendimento sono state effettuate due valutazioni scritte, una ex-ante e una alla conclusione del periodo di formazione. I questionari presentavano le stesse 18 domande a scelta multipla, poste in ordine differente. Le possibili valutazioni erano: “Non sufficiente”, “Buono” e “Ottimo”. 2) Per valutare i comportamenti e gli atteggiamenti a rischio sul luogo di lavoro e le loro modificazioni a seguito dell’attività formativa, è stata utilizzata un’apposita check-list. Sono state effettuate tre valutazioni: una prima dell’inizio dei corsi, una durante il periodo dei corsi ed un’ultima al termine del periodo di formazione. In relazione al punteggio sono stati individuati tre livelli di rischio: basso, medio e alto. I risultati pre e post formazione sono stati valutati con il test di Wilcoxon per dati appaiati. Risultati: 1) Il 58,5% dei partecipanti ha riportato una valutazione non sufficiente al test scritto ex-ante, il 39,9% una valutazione pari a buono e l’ 1,6% dei partecipanti ha avuto una valutazione pari a ottimo . Tutti gli operatori hanno mostrato un netto miglioramento tra prima dell’inizio dei corsi e dopo la fine degli stessi, riportando nel 100% dei casi una valutazione pari a ottimo nel test di fine corso. 2) Prima dell’inizio dei corsi 12 delle 43 imprese (27,9%) erano risultato ad alto rischio, 24 (55,8%) a medio rischio e 7 (16,3%) a rischio basso. Durante il periodo dei corsi le imprese a rischio medio erano 26 (60,5%) e le imprese a basso rischio erano 17 (39,5%). Infine, al termine del periodo di formazione le imprese che presentavano un livello di rischio medio erano 18 (41,9%) mentre le imprese a basso rischio erano 25 (58,1%). Le differenze sono risultate statisticamente significative (p < 0,001). Conclusioni: La formazione stimola cambiamenti comportamentali su base informata. Il nostro studio ne conferma l’importanza dimostrando come corsi svolti con tecniche e strumenti moderni possano ridurre in modo significativo il profilo di rischio delle aziende alimentari.
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