Il volume presenta una indagine ad ampio raggio sulla storia del mito di Enea, dalle prime attestazioni del personaggio nell’Iliade omerica alle ultime riprese della sua saga nella letteratura della tarda età imperiale, non senza prestare attenzione alla ricezione medievale e moderna della saga troiana e della figura dell’eroe in particolare. Il taglio del lavoro è prevalentemente di carattere antropologico: in particolare, si mettono in luce i tratti che assimilano la biografia di Enea a quella dell’eroe fondatore, la sua relazione con il padre umano e la madre divina, l’interazione con il femminile, la natura di Enea come “figura della memoria” cui la cultura romana affida in misura significativa la definizione della propria identità. Nel lavorare su questi aspetti, il saggio mira anche a cogliere i mutamenti cui il racconto va incontro allorché trapassa dall’orizzonte culturale greco a quello romano. Infine, il capitolo conclusivo esamina le varianti che presentano Enea come traditore della propria città: un esempio di contro-storia del quale si cerca di individuare la matrice e si seguono gli sviluppi anche oltre la frontiera cronologica dell’antichità.

Lentano, M. (2013). Il mito di Enea. In Il mito di Enea: mmagini e racconti dalla Grecia a oggi (pp. 27-329). Torino : Einaudi.

Il mito di Enea

LENTANO, MARIO
2013

Abstract

Il volume presenta una indagine ad ampio raggio sulla storia del mito di Enea, dalle prime attestazioni del personaggio nell’Iliade omerica alle ultime riprese della sua saga nella letteratura della tarda età imperiale, non senza prestare attenzione alla ricezione medievale e moderna della saga troiana e della figura dell’eroe in particolare. Il taglio del lavoro è prevalentemente di carattere antropologico: in particolare, si mettono in luce i tratti che assimilano la biografia di Enea a quella dell’eroe fondatore, la sua relazione con il padre umano e la madre divina, l’interazione con il femminile, la natura di Enea come “figura della memoria” cui la cultura romana affida in misura significativa la definizione della propria identità. Nel lavorare su questi aspetti, il saggio mira anche a cogliere i mutamenti cui il racconto va incontro allorché trapassa dall’orizzonte culturale greco a quello romano. Infine, il capitolo conclusivo esamina le varianti che presentano Enea come traditore della propria città: un esempio di contro-storia del quale si cerca di individuare la matrice e si seguono gli sviluppi anche oltre la frontiera cronologica dell’antichità.
9788806200596
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