Il CD-ROM presenta, in forma multimediale, il percorso della mostra ospitata nel complesso museale Santa Maria della Scala e concernente il recupero di oltre quattrocento manufatti ceramici interi, databili nella prima metà del XIV secolo, utilizzati come riempimento di una volta del convento del Carmine a Siena. Il riempimento si componeva prevalentemente di ceramica alternata a gettate di terra e i materiali utilizzati presumibilmente provenivano dalle numerose botteghe di artigiani presenti in questa zona nel Trecento. I manufatti erano destinati a riempire l'intercapedine tra la volta e le pareti degli ambienti che essa sosteneva; al tempo stesso erano sufficientemente leggeri da non gravare eccessivamente con il loro peso. L'intero recupero è stato sottoposto a restauro e costituisce una significativa occasione per cogliere appieno i numerosi aspetti dell'organizzazione della vita quotidiana di Siena nel Trecento. La mostra, curata da Riccardo Francovich e da Marco Valenti dell'Area di Archeologia Medievale dell'Università di Siena, ha visto impegnati il LIAAM (Laboratorio di Informatica Applicata all'Archeologia Medievale), numerosi specialisti nei campi dell'archeometria, delle analisi paleobotaniche, archeozoologiche, ecc.

Tronti, C., & Valenti, M. (a cura di). (2002). "C'era una volta". La ceramica medievale nel convento del Carmine a Siena. Firenze.

"C'era una volta". La ceramica medievale nel convento del Carmine a Siena

VALENTI, MARCO
2002

Abstract

Il CD-ROM presenta, in forma multimediale, il percorso della mostra ospitata nel complesso museale Santa Maria della Scala e concernente il recupero di oltre quattrocento manufatti ceramici interi, databili nella prima metà del XIV secolo, utilizzati come riempimento di una volta del convento del Carmine a Siena. Il riempimento si componeva prevalentemente di ceramica alternata a gettate di terra e i materiali utilizzati presumibilmente provenivano dalle numerose botteghe di artigiani presenti in questa zona nel Trecento. I manufatti erano destinati a riempire l'intercapedine tra la volta e le pareti degli ambienti che essa sosteneva; al tempo stesso erano sufficientemente leggeri da non gravare eccessivamente con il loro peso. L'intero recupero è stato sottoposto a restauro e costituisce una significativa occasione per cogliere appieno i numerosi aspetti dell'organizzazione della vita quotidiana di Siena nel Trecento. La mostra, curata da Riccardo Francovich e da Marco Valenti dell'Area di Archeologia Medievale dell'Università di Siena, ha visto impegnati il LIAAM (Laboratorio di Informatica Applicata all'Archeologia Medievale), numerosi specialisti nei campi dell'archeometria, delle analisi paleobotaniche, archeozoologiche, ecc.
Tronti, C., & Valenti, M. (a cura di). (2002). "C'era una volta". La ceramica medievale nel convento del Carmine a Siena. Firenze.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11365/33938
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