Gli scavi sistematici nel Riparo esterno di Paglicci (unità stratigrafiche 53 e 64) hanno messo in luce che l’azione dei carnivori in quest’area è stata probabilmente non marginale nell’apporto di parti scheletriche e nella loro parziale distruzione. Soprattutto nell’unità 53, caratterizzata dalla presenza di una tana di iena, le tracce di frequentazione antropica sono veramente sporadiche. L’associazione faunistica è inoltre caratterizzata da un’alta frequenza di coniglio selvatico, con le parti scheletriche degli arti posteriori più rappresentate. Le associazioni ad ungulati, più significative degli insiemi dei canivori da un punto di vista paleoambientale, con il daino come specie prevalente, definiscono una fase climatica temperata con ampie coperture forestali ed aree di prateria arborata. La segnalazione, tra la microfauna del soprastante strato 1, di Microtus brecciensis, roditore tipico di associazioni temperate calde del quale mancano segnalazioni all’interno dell’Ultimo Glaciale, individua all’interno del MIS5 la collocazione cronologica di questa parte della serie.

Boscato, P., & Ronchitelli, A.M. (2006). La serie esterna di Paglicci. Gli scavi del 2004-2005. In 26° Convegno Nazionale Preistoria, Protostoria e Storia della Daunia (pp.3-16).

La serie esterna di Paglicci. Gli scavi del 2004-2005

BOSCATO, PAOLO;RONCHITELLI, ANNA MARIA
2006

Abstract

Gli scavi sistematici nel Riparo esterno di Paglicci (unità stratigrafiche 53 e 64) hanno messo in luce che l’azione dei carnivori in quest’area è stata probabilmente non marginale nell’apporto di parti scheletriche e nella loro parziale distruzione. Soprattutto nell’unità 53, caratterizzata dalla presenza di una tana di iena, le tracce di frequentazione antropica sono veramente sporadiche. L’associazione faunistica è inoltre caratterizzata da un’alta frequenza di coniglio selvatico, con le parti scheletriche degli arti posteriori più rappresentate. Le associazioni ad ungulati, più significative degli insiemi dei canivori da un punto di vista paleoambientale, con il daino come specie prevalente, definiscono una fase climatica temperata con ampie coperture forestali ed aree di prateria arborata. La segnalazione, tra la microfauna del soprastante strato 1, di Microtus brecciensis, roditore tipico di associazioni temperate calde del quale mancano segnalazioni all’interno dell’Ultimo Glaciale, individua all’interno del MIS5 la collocazione cronologica di questa parte della serie.
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