Il contributo è dedicato ad una approfondita analisi del calice, decorato con smalti traslucidi, conservato nel Tesoro della Cattedrale di Messina, firmato dall'orafo fiorentino Giovanni di Ser Jacopo che dal settembre 1348 risulta trovarsi a Napoli alla corte di Giovanna I d'Angiò. Si sottolinea come gli ideali figurativi di Giovanni di Ser Jacopo siano fortemente orientati verso la cultura figurativa senese; sembra essere questo il punto di riferimento privilegiato che finisce per contraddistinguere maggiormente il linguaggio degli smalti del calice ora a Messina, frutto - intorno alla metà del Trcento - del percorso napoletano (l'unico peraltro noto) dell'orafo fiorentino.

Cioni, E. (2000). Per Giovanni di Ser Jacopo da Firenze, orafo di corte di Giovanna I d'Angiò. In Giornate di studio in ricordo di Giovanni Previtali (pp.87-102).

Per Giovanni di Ser Jacopo da Firenze, orafo di corte di Giovanna I d'Angiò

CIONI, ELISABETTA
2000

Abstract

Il contributo è dedicato ad una approfondita analisi del calice, decorato con smalti traslucidi, conservato nel Tesoro della Cattedrale di Messina, firmato dall'orafo fiorentino Giovanni di Ser Jacopo che dal settembre 1348 risulta trovarsi a Napoli alla corte di Giovanna I d'Angiò. Si sottolinea come gli ideali figurativi di Giovanni di Ser Jacopo siano fortemente orientati verso la cultura figurativa senese; sembra essere questo il punto di riferimento privilegiato che finisce per contraddistinguere maggiormente il linguaggio degli smalti del calice ora a Messina, frutto - intorno alla metà del Trcento - del percorso napoletano (l'unico peraltro noto) dell'orafo fiorentino.
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