Il libro di M. Mazza “La giustizia costituzionale in Europa orientale” Cedam, 1999 affronta la tematica della giustizia costituzionale nei paesi dell’Europa dell’Est, fino a pochi anni fa, non tra le più approfondite nella dottrina giuridica, almeno in quella italiana. Si tratta di un volume esteso e frutto di approfondita analisi del tema, che si propone di offrire una visione tendente alla completezza sulla situazione della giustizia costituzionale nei paesi ex-socialisti. Nell’affrontare il tema, l’A. si sofferma in via preliminare sulla metodologia utilizzata nello comparazione giuridica, e sottolinea come, con riferimento dei sistemi giuridici dei Paesi dell’Europa orientale, si complicano i problemi metodologici e classificatori. L’approccio adottato da Mazza è quello del “giurista sociologo”, poiché ritiene “piuttosto arduo dubitare che l’adeguata comprensione di un modello normativo possa essere conseguita prescindendo dall’esame delle implicazioni metagiuridiche legate al contesto sociale nel quale le regole operazionali del diritto sono chiamate ad operare”. La struttura centrale del volume si basa su criteri geografici, in altre parole l’analisi individuale della giustizia costituzionale in ciascun paese. Viene quindi esaminata dapprima “la giustizia costituzionale in cecoslovacchia e nella repubblica ceca” (capitolo II), segue l’esame del “controllo di costituzionalità degli atti normativi in Unione sovietica e ora nella «Comunità di Stati indipendenti»” (capitolo III) e infine l’analisi dell’”evoluzione della giustizia costituzionale negli altri paesi dell’Europa centrale, sud-orientale ed orientale (capitolo IV). L’approccio seguito dall’Autore nell’indagine sui singoli paesi predilige una ricostruzione storica del controllo di costituzionalità per poi passare ad esaminare le più recenti riforme del diritto giudiziario nelle ex democrazie popolari. Senza dubbio viene svolta un’indagine assai ampia e ben strutturata, con riferimento in particolare alla giustizia costituzionale in cecoslovacchia e nella repubblica ceca. In conclusione, si può forse rilevare che i dati riferiti in questo studio approfondito risultano talvolta troppo compressi, anche se l’A. è riuscito a porre rimedio mediante un sapiente utilizzo delle note a piè di pagina, probabilmente in qualche passaggio con sacrificio alla sistematicità e chiarezza espositiva.

Bindi, E. (2002). Recensione del libro di M. Mazza, La giustizia costituzionale in Europa orientale, Cedam, 1999. STUDI SENESI, 3, 615-621.

Recensione del libro di M. Mazza, La giustizia costituzionale in Europa orientale, Cedam, 1999

BINDI, ELENA
2002

Abstract

Il libro di M. Mazza “La giustizia costituzionale in Europa orientale” Cedam, 1999 affronta la tematica della giustizia costituzionale nei paesi dell’Europa dell’Est, fino a pochi anni fa, non tra le più approfondite nella dottrina giuridica, almeno in quella italiana. Si tratta di un volume esteso e frutto di approfondita analisi del tema, che si propone di offrire una visione tendente alla completezza sulla situazione della giustizia costituzionale nei paesi ex-socialisti. Nell’affrontare il tema, l’A. si sofferma in via preliminare sulla metodologia utilizzata nello comparazione giuridica, e sottolinea come, con riferimento dei sistemi giuridici dei Paesi dell’Europa orientale, si complicano i problemi metodologici e classificatori. L’approccio adottato da Mazza è quello del “giurista sociologo”, poiché ritiene “piuttosto arduo dubitare che l’adeguata comprensione di un modello normativo possa essere conseguita prescindendo dall’esame delle implicazioni metagiuridiche legate al contesto sociale nel quale le regole operazionali del diritto sono chiamate ad operare”. La struttura centrale del volume si basa su criteri geografici, in altre parole l’analisi individuale della giustizia costituzionale in ciascun paese. Viene quindi esaminata dapprima “la giustizia costituzionale in cecoslovacchia e nella repubblica ceca” (capitolo II), segue l’esame del “controllo di costituzionalità degli atti normativi in Unione sovietica e ora nella «Comunità di Stati indipendenti»” (capitolo III) e infine l’analisi dell’”evoluzione della giustizia costituzionale negli altri paesi dell’Europa centrale, sud-orientale ed orientale (capitolo IV). L’approccio seguito dall’Autore nell’indagine sui singoli paesi predilige una ricostruzione storica del controllo di costituzionalità per poi passare ad esaminare le più recenti riforme del diritto giudiziario nelle ex democrazie popolari. Senza dubbio viene svolta un’indagine assai ampia e ben strutturata, con riferimento in particolare alla giustizia costituzionale in cecoslovacchia e nella repubblica ceca. In conclusione, si può forse rilevare che i dati riferiti in questo studio approfondito risultano talvolta troppo compressi, anche se l’A. è riuscito a porre rimedio mediante un sapiente utilizzo delle note a piè di pagina, probabilmente in qualche passaggio con sacrificio alla sistematicità e chiarezza espositiva.
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