La tesi indaga la figura di Flaminio di Girolamo del Turco, ricostruendone il profilo artistico e operativo attraverso una rilettura della sua attività nel cantiere di Santa Maria in Provenzano e, più in generale, nel contesto della produzione scultorea e architettonico-decorativa senese del primo Seicento. La ricerca ha messo in luce, quale risultato principale, il ruolo centrale dello scalpellino senese nella direzione del cantiere, evidenziando come il suo intervento non si limitò a compiti esecutivi, ma si estese alla definizione progettuale, all’organizzazione operativa e all’elaborazione di soluzioni formali innovative. Parallelamente, lo studio ha mostrato come il suo linguaggio stilistico, caratterizzato da una costante tensione sperimentale sul piano compositivo e decorativo, fu determinante per l’affermazione di modelli destinati a esercitare una durevole influenza sulla cultura artistica locale. In questa prospettiva, la tesi propone una rivalutazione del ruolo di Flaminio del Turco, riconoscendogli una funzione fondativa nell’elaborazione di soluzioni che fecero scuola e che vennero recepite e rielaborate dagli artisti attivi a Siena nelle generazioni successive.
Paci, M. (2026). Flaminio di Girolamo del Turco e Santa Maria in Provenzano: un architetto e ornatista della "nuova" Siena Medicea.
Flaminio di Girolamo del Turco e Santa Maria in Provenzano: un architetto e ornatista della "nuova" Siena Medicea
Paci, Marianna
2026-10-13
Abstract
La tesi indaga la figura di Flaminio di Girolamo del Turco, ricostruendone il profilo artistico e operativo attraverso una rilettura della sua attività nel cantiere di Santa Maria in Provenzano e, più in generale, nel contesto della produzione scultorea e architettonico-decorativa senese del primo Seicento. La ricerca ha messo in luce, quale risultato principale, il ruolo centrale dello scalpellino senese nella direzione del cantiere, evidenziando come il suo intervento non si limitò a compiti esecutivi, ma si estese alla definizione progettuale, all’organizzazione operativa e all’elaborazione di soluzioni formali innovative. Parallelamente, lo studio ha mostrato come il suo linguaggio stilistico, caratterizzato da una costante tensione sperimentale sul piano compositivo e decorativo, fu determinante per l’affermazione di modelli destinati a esercitare una durevole influenza sulla cultura artistica locale. In questa prospettiva, la tesi propone una rivalutazione del ruolo di Flaminio del Turco, riconoscendogli una funzione fondativa nell’elaborazione di soluzioni che fecero scuola e che vennero recepite e rielaborate dagli artisti attivi a Siena nelle generazioni successive.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/11365/1326634
