L’introduzione presenta il volume di Gioia Faggi come una riflessione critica sul rapporto fra archeologia, memoria e nazionalismo. Muovendo dall’idea che ogni interpretazione del passato risponda anche a domande e interessi del presente, sottolinea come scavi, musei, restauri e narrazioni storiche possano tanto alimentare identità esclusive e retoriche di conflitto quanto decostruirle. Il libro propone quindi un’archeologia della prassi, globale e riflessiva: consapevole delle proprie responsabilità politiche, capace di riconoscere pluralità, discontinuità e memorie marginalizzate, e di contrastare l’uso del patrimonio quale strumento di propaganda e legittimazione della violenza.
Valenti, M. (2026). Introduzione. In La strumentalizzazione del passato nella costruzione di narrazioni nazionalistiche (pp. 7-14). Firenze : All'Insegna del Giglio.
Introduzione
Marco Valenti
2026-01-01
Abstract
L’introduzione presenta il volume di Gioia Faggi come una riflessione critica sul rapporto fra archeologia, memoria e nazionalismo. Muovendo dall’idea che ogni interpretazione del passato risponda anche a domande e interessi del presente, sottolinea come scavi, musei, restauri e narrazioni storiche possano tanto alimentare identità esclusive e retoriche di conflitto quanto decostruirle. Il libro propone quindi un’archeologia della prassi, globale e riflessiva: consapevole delle proprie responsabilità politiche, capace di riconoscere pluralità, discontinuità e memorie marginalizzate, e di contrastare l’uso del patrimonio quale strumento di propaganda e legittimazione della violenza.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/11365/1326516
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