This review, divided into two parts, examines L. Madau's volume on the forms of self-regulation of constitutional proceedings and the powers of the Constitutional Court in shaping the incidental proceeding. In the first part, the authors offer some reflections on the overall structure of the Volume, focusing in particular on the contribution of the "Court-as-judge" — insofar as it affected access to incidental proceedings — and on that of the "Court-as-legislator", which instead influenced access to constitutional proceedings and the adversarial principle, highlighting a path oscillating between apparent consolidation and subtle innovations. The second part of the review focuses on the sources of the Bracci Archive, reconstructing the genesis of the regulation of constitutional proceedings starting from the "pro memoria" of 21 December 1955, and then following the establishment of the preparatory committee, the personal draft prepared by Mario Bracci — in its structure, sources of inspiration and provisional character —, the "Preliminary Considerations" as a manifesto of the project's guiding philosophy, and the analysis of the individual articles, reflecting Bracci's prudent method and its future implications. The review concludes by tracing the work of the coordination committee up to the final approval, portraying Bracci as the conscious architect of a jurisdiction that was, at the time, without precedent.

La recensione, articolata in due parti, esamina il volume di L. Madau dedicato alle forme di autoregolamentazione del processo costituzionale e ai poteri della Corte costituzionale nella disciplina del giudizio in via incidentale. Nella prima parte, gli autori offrono alcuni spunti sulla struttura complessiva del Volume, soffermandosi in particolare sul contributo della "Corte-giudice" — nella misura in cui essa ha inciso sull'accesso al giudizio in via incidentale — e su quello della "Corte-legislatore", che ha invece influito sull'accesso al processo costituzionale e sul contraddittorio, evidenziando un percorso oscillante tra apparente consolidamento e sottili innovazioni. La seconda parte della recensione si concentra sulle fonti dell'Archivio Bracci, ricostruendo la genesi della regolamentazione del processo costituzionale a partire dal «pro memoria» del 21 dicembre 1955, per poi seguire la costituzione del comitato preparatorio, il progetto personale elaborato da Mario Bracci — nella sua struttura, nelle fonti di ispirazione e nel carattere provvisorio —, le «Considerazioni preliminari» quale manifesto della filosofia ispiratrice del progetto, e l'analisi dei singoli articoli, specchio del metodo prudente di Bracci e delle sue proiezioni future. La recensione si chiude ripercorrendo il progetto del comitato di coordinamento fino all'approvazione finale, restituendo la figura di Bracci quale architetto consapevole di una giurisdizione allora priva di precedenti.

Bindi, E. (2026). RECENSIONE A L. MADAU, LE FORME DI AUTOREGOLAMENTAZIONE DEL PROCESSO COSTITUZIONALE. I POTERI DELLA CORTE COSTITUZIONALE NELLA “DISCIPLINA” DEL GIUDIZIO IN VIA INCIDENTALE, EDITORIALE SCIENTIFICA, NAPOLI, 2025, V-538 RECENSIONE*. GRUPPO DI PISA(1), 105-125.

RECENSIONE A L. MADAU, LE FORME DI AUTOREGOLAMENTAZIONE DEL PROCESSO COSTITUZIONALE. I POTERI DELLA CORTE COSTITUZIONALE NELLA “DISCIPLINA” DEL GIUDIZIO IN VIA INCIDENTALE, EDITORIALE SCIENTIFICA, NAPOLI, 2025, V-538 RECENSIONE*

ELENA BINDI
Writing – Original Draft Preparation
2026-01-01

Abstract

This review, divided into two parts, examines L. Madau's volume on the forms of self-regulation of constitutional proceedings and the powers of the Constitutional Court in shaping the incidental proceeding. In the first part, the authors offer some reflections on the overall structure of the Volume, focusing in particular on the contribution of the "Court-as-judge" — insofar as it affected access to incidental proceedings — and on that of the "Court-as-legislator", which instead influenced access to constitutional proceedings and the adversarial principle, highlighting a path oscillating between apparent consolidation and subtle innovations. The second part of the review focuses on the sources of the Bracci Archive, reconstructing the genesis of the regulation of constitutional proceedings starting from the "pro memoria" of 21 December 1955, and then following the establishment of the preparatory committee, the personal draft prepared by Mario Bracci — in its structure, sources of inspiration and provisional character —, the "Preliminary Considerations" as a manifesto of the project's guiding philosophy, and the analysis of the individual articles, reflecting Bracci's prudent method and its future implications. The review concludes by tracing the work of the coordination committee up to the final approval, portraying Bracci as the conscious architect of a jurisdiction that was, at the time, without precedent.
2026
La recensione, articolata in due parti, esamina il volume di L. Madau dedicato alle forme di autoregolamentazione del processo costituzionale e ai poteri della Corte costituzionale nella disciplina del giudizio in via incidentale. Nella prima parte, gli autori offrono alcuni spunti sulla struttura complessiva del Volume, soffermandosi in particolare sul contributo della "Corte-giudice" — nella misura in cui essa ha inciso sull'accesso al giudizio in via incidentale — e su quello della "Corte-legislatore", che ha invece influito sull'accesso al processo costituzionale e sul contraddittorio, evidenziando un percorso oscillante tra apparente consolidamento e sottili innovazioni. La seconda parte della recensione si concentra sulle fonti dell'Archivio Bracci, ricostruendo la genesi della regolamentazione del processo costituzionale a partire dal «pro memoria» del 21 dicembre 1955, per poi seguire la costituzione del comitato preparatorio, il progetto personale elaborato da Mario Bracci — nella sua struttura, nelle fonti di ispirazione e nel carattere provvisorio —, le «Considerazioni preliminari» quale manifesto della filosofia ispiratrice del progetto, e l'analisi dei singoli articoli, specchio del metodo prudente di Bracci e delle sue proiezioni future. La recensione si chiude ripercorrendo il progetto del comitato di coordinamento fino all'approvazione finale, restituendo la figura di Bracci quale architetto consapevole di una giurisdizione allora priva di precedenti.
Bindi, E. (2026). RECENSIONE A L. MADAU, LE FORME DI AUTOREGOLAMENTAZIONE DEL PROCESSO COSTITUZIONALE. I POTERI DELLA CORTE COSTITUZIONALE NELLA “DISCIPLINA” DEL GIUDIZIO IN VIA INCIDENTALE, EDITORIALE SCIENTIFICA, NAPOLI, 2025, V-538 RECENSIONE*. GRUPPO DI PISA(1), 105-125.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11365/1322634
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