La rapida espansione dell’intelligenza artificiale generativa, in particolare dei modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM), comporta un fabbisogno computazionale estremamente elevato, con conseguenze significative sul piano energetico, idrico e delle emissioni climalteranti (van Wynsberghe, 2021), mettendo sotto pressione gliobiettivi di sostenibilità globale (UNESCO, 2025). Sul piano educativo, l’intelligenza artificiale può offrire opportunità rilevanti per rafforzare l’alfabetizzazione ambientale, a condizione che venga collocata entro una cornice pedagogica critica e orientata alla transizione ecologica. La proposta si inserisce nel quadro degli studi di “pedagogia dell’ambiente” (Malavasi, 2008, p. 7), richiamandole riflessioni che in ambito italiano hanno interpretato la sostenibilità come orizzonte etico-educativo e come compito formativo fondamentale (Malavasi, 2022; Birbes & Bornatici, 2023) e, in continuità con tali prospettive che leggono la crisi ecologica come crisi culturale e pedagogica, il contributo intende porre l’accento sulle criticità legate alle intelligenze artificiali dal punto di vista della loro sostenibilità, così da potersi concentrare sul ruolo che l’IA può assumere nello sviluppo dell’environmental literacy. In questa prospettiva, emerge la necessità di educare all’intelligenza artificiale integrando innovazione tecnologica e responsabilità ambientale nel quadro delle politiche per la transizione (Zane, 2024). L’educazione viene così intesa come risposta strutturale al cambiamento climatico e alle disuguaglianze sociali, in una prospettiva di cittadinanza ecologica e globale fondata su responsabilità, partecipazione e giustizia ambientale (Sabino, 2024) e, un’interpretazione pedagogica del rapporto tra intelligenza artificiale e ambiente orientata allo sviluppo umano e al bene comune (Giovanazza, 2024), risulta quanto più necessaria. L’integrazione tra AI literacy ed environmental literacy letta alla luce del quadro europeo delle competenze per la sostenibilità, “GreenComp”, permette di individuare le conoscenze, le abilità e gli atteggiamenti necessari per affrontare in modo consapevole la transizione ecologica (Simonetti, 2024), promuovendo così competenze critiche capaci di connettere innovazione tecnologica e responsabilità ambientale. Risulta fondamentale potenziare l’IA literacy, sviluppando una consapevolezza critica dell’impronta ambientale dei sistemi generativi e promuovendo un uso più intenzionale, etico e sostenibile delle tecnologie digitali. Sostenere iniziative educative che rendano trasparenti i costi ambientali dell’IA e che integrino principi di sostenibilità nei curricula significa rafforzare la capacità di studenti, decisori politici, sviluppatori e cittadini di compiere scelte informate, contribuendo a un impiego dell’intelligenza artificiale orientato al bene comune e alla giustizia ecologica.
Palma, D. (2026). Intelligenza artificiale, sostenibilità ed educazione: verso una integrazione tra AI literacy ed environmental literacy. In Le sfide della pedagogia all’Intelligenza Artificiale: cambiare prospettiva per cambiare paradigma. Concezioni di cittadinanza, democrazia e partecipazione nei contesti educativi, formativi e scolastici (pp.100-100).
Intelligenza artificiale, sostenibilità ed educazione: verso una integrazione tra AI literacy ed environmental literacy
Palma, Davide
2026-01-01
Abstract
La rapida espansione dell’intelligenza artificiale generativa, in particolare dei modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM), comporta un fabbisogno computazionale estremamente elevato, con conseguenze significative sul piano energetico, idrico e delle emissioni climalteranti (van Wynsberghe, 2021), mettendo sotto pressione gliobiettivi di sostenibilità globale (UNESCO, 2025). Sul piano educativo, l’intelligenza artificiale può offrire opportunità rilevanti per rafforzare l’alfabetizzazione ambientale, a condizione che venga collocata entro una cornice pedagogica critica e orientata alla transizione ecologica. La proposta si inserisce nel quadro degli studi di “pedagogia dell’ambiente” (Malavasi, 2008, p. 7), richiamandole riflessioni che in ambito italiano hanno interpretato la sostenibilità come orizzonte etico-educativo e come compito formativo fondamentale (Malavasi, 2022; Birbes & Bornatici, 2023) e, in continuità con tali prospettive che leggono la crisi ecologica come crisi culturale e pedagogica, il contributo intende porre l’accento sulle criticità legate alle intelligenze artificiali dal punto di vista della loro sostenibilità, così da potersi concentrare sul ruolo che l’IA può assumere nello sviluppo dell’environmental literacy. In questa prospettiva, emerge la necessità di educare all’intelligenza artificiale integrando innovazione tecnologica e responsabilità ambientale nel quadro delle politiche per la transizione (Zane, 2024). L’educazione viene così intesa come risposta strutturale al cambiamento climatico e alle disuguaglianze sociali, in una prospettiva di cittadinanza ecologica e globale fondata su responsabilità, partecipazione e giustizia ambientale (Sabino, 2024) e, un’interpretazione pedagogica del rapporto tra intelligenza artificiale e ambiente orientata allo sviluppo umano e al bene comune (Giovanazza, 2024), risulta quanto più necessaria. L’integrazione tra AI literacy ed environmental literacy letta alla luce del quadro europeo delle competenze per la sostenibilità, “GreenComp”, permette di individuare le conoscenze, le abilità e gli atteggiamenti necessari per affrontare in modo consapevole la transizione ecologica (Simonetti, 2024), promuovendo così competenze critiche capaci di connettere innovazione tecnologica e responsabilità ambientale. Risulta fondamentale potenziare l’IA literacy, sviluppando una consapevolezza critica dell’impronta ambientale dei sistemi generativi e promuovendo un uso più intenzionale, etico e sostenibile delle tecnologie digitali. Sostenere iniziative educative che rendano trasparenti i costi ambientali dell’IA e che integrino principi di sostenibilità nei curricula significa rafforzare la capacità di studenti, decisori politici, sviluppatori e cittadini di compiere scelte informate, contribuendo a un impiego dell’intelligenza artificiale orientato al bene comune e alla giustizia ecologica.| File | Dimensione | Formato | |
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