La Corte di Cassazione torna a pronunciarsi sul tema del deposito telematico dell’atto di impugnazione cautelare. Oggetto del ricorso è un atto di riesame dichiarato inammissibile perché scansionato, dunque difforme dagli standard tecnici previsti dal Provvedimento del Direttore dei Servizi Informativi Automatizzati. La Corte chiarisce che la scansione dell’atto rappresenta una mera irregolarità tecnica, essendosi realizzato un passaggio ulteriore nella formazione dell’atto che non rientra tra le ipotesi di inammissibilità “telematica” previste dall’art. 24, comma 6-sexies della l. n. 176/2020.
De Giovanni, F.A. (2024). Deposito telematico dell’atto di impugnazione: la previa scansione non comporta l’inammissibilità. DIRITTO PENALE E PROCESSO(6), 791-798.
Deposito telematico dell’atto di impugnazione: la previa scansione non comporta l’inammissibilità
De Giovanni, Floriana Antonella
2024-01-01
Abstract
La Corte di Cassazione torna a pronunciarsi sul tema del deposito telematico dell’atto di impugnazione cautelare. Oggetto del ricorso è un atto di riesame dichiarato inammissibile perché scansionato, dunque difforme dagli standard tecnici previsti dal Provvedimento del Direttore dei Servizi Informativi Automatizzati. La Corte chiarisce che la scansione dell’atto rappresenta una mera irregolarità tecnica, essendosi realizzato un passaggio ulteriore nella formazione dell’atto che non rientra tra le ipotesi di inammissibilità “telematica” previste dall’art. 24, comma 6-sexies della l. n. 176/2020.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/11365/1311715
