La paura delle altezze rappresenta un problema diffuso che in condizioni più invasive può configurarsi come una vera e propria fobia, con evidenti ricadute cliniche e funzionali. Recenti evidenze neuroscientifiche hanno suggerito un ruolo chiave della corteccia vestibolare e delle sue connessioni con i circuiti limbici nella genesi e modulazione delle risposte ansiose legate all’esposizione all’altezza. In questo contesto la stimolazione transcranica a corrente alternata (tACS), si configura come un approccio innovativo e non invasivo per modulare l’attività oscillatoria corticale e influenzare le reti coinvolte nella risposta. Il presente studio ha avuto l’obiettivo di indagare l’efficacia della tACS somministrata a due differenti frequenze (1Hz e 10Hz) rispetto ad una terza condizione placebo (sham), durante un compito immersivo in realtà virtuale simulante l’esposizione alle altezze. Trentanove soggetti sono stati sottoposti a valutazioni multidimensionali comprendenti misure soggettive (Visual Analogue Scale – VAS), indici fisiologici oggettivi (risposta galvanica cutanea – GSR, variabilità della frequenza cardiaca – HRV) e registrazione elettroencefalografica (EEG) in concomitanza con la stimolazione. I risultati hanno mostrato un pattern coerente tra le diverse misure: la stimolazione a 1Hz si è associata a un incremento dei sintomi soggettivi e a una maggiore attivazione autonomica, suggerendo un effetto disturbante; al contrario la stimolazione a 10Hz ha evidenziato un effetto modulante e protettivo, con riduzione più rapida e consistente delle risposte fisiologiche e soggettive, risultando in una sottopopolazione significativamente superiore rispetto alla condizione sham. L’analisi per sottogruppi (soggetti con bassa vs alta intolleranza visiva all’altezza) ha confermato che l’effetto benefico della tACS a 10Hz è particolarmente evidente nei soggetti meno vulnerabili con lieve intolleranza visiva all’altezza (L-vHI). I risultati ottenuti, seppur preliminari e limitati da una numerosità campionaria ridotta e dall’assenza di un follow-up longitudinale, affermano l’ipotesi di un ruolo terapeutico della tACS a 10Hz nella modulazione delle reti vestibolo-limbiche coinvolte nella paura delle altezze. L’integrazione futura dei dati EEG e lo sviluppo di protocolli clinici su campioni più ampi potranno consolidare i risultati emersi, aprendo nuove prospettive per l’impiego della neuromodulazione non invasiva nella gestione dei disturbi funzionali correlati al sistema vestibolare.
Fruscoloni, G. (2025). Stimolazione transcranica a corrente alternata della corteccia vestibolare: un approccio innovativo per il trattamento della paura delle altezze..
Stimolazione transcranica a corrente alternata della corteccia vestibolare: un approccio innovativo per il trattamento della paura delle altezze.
Guido FruscoloniWriting – Review & Editing
2025-12-18
Abstract
La paura delle altezze rappresenta un problema diffuso che in condizioni più invasive può configurarsi come una vera e propria fobia, con evidenti ricadute cliniche e funzionali. Recenti evidenze neuroscientifiche hanno suggerito un ruolo chiave della corteccia vestibolare e delle sue connessioni con i circuiti limbici nella genesi e modulazione delle risposte ansiose legate all’esposizione all’altezza. In questo contesto la stimolazione transcranica a corrente alternata (tACS), si configura come un approccio innovativo e non invasivo per modulare l’attività oscillatoria corticale e influenzare le reti coinvolte nella risposta. Il presente studio ha avuto l’obiettivo di indagare l’efficacia della tACS somministrata a due differenti frequenze (1Hz e 10Hz) rispetto ad una terza condizione placebo (sham), durante un compito immersivo in realtà virtuale simulante l’esposizione alle altezze. Trentanove soggetti sono stati sottoposti a valutazioni multidimensionali comprendenti misure soggettive (Visual Analogue Scale – VAS), indici fisiologici oggettivi (risposta galvanica cutanea – GSR, variabilità della frequenza cardiaca – HRV) e registrazione elettroencefalografica (EEG) in concomitanza con la stimolazione. I risultati hanno mostrato un pattern coerente tra le diverse misure: la stimolazione a 1Hz si è associata a un incremento dei sintomi soggettivi e a una maggiore attivazione autonomica, suggerendo un effetto disturbante; al contrario la stimolazione a 10Hz ha evidenziato un effetto modulante e protettivo, con riduzione più rapida e consistente delle risposte fisiologiche e soggettive, risultando in una sottopopolazione significativamente superiore rispetto alla condizione sham. L’analisi per sottogruppi (soggetti con bassa vs alta intolleranza visiva all’altezza) ha confermato che l’effetto benefico della tACS a 10Hz è particolarmente evidente nei soggetti meno vulnerabili con lieve intolleranza visiva all’altezza (L-vHI). I risultati ottenuti, seppur preliminari e limitati da una numerosità campionaria ridotta e dall’assenza di un follow-up longitudinale, affermano l’ipotesi di un ruolo terapeutico della tACS a 10Hz nella modulazione delle reti vestibolo-limbiche coinvolte nella paura delle altezze. L’integrazione futura dei dati EEG e lo sviluppo di protocolli clinici su campioni più ampi potranno consolidare i risultati emersi, aprendo nuove prospettive per l’impiego della neuromodulazione non invasiva nella gestione dei disturbi funzionali correlati al sistema vestibolare.| File | Dimensione | Formato | |
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