I cambiamenti climatici, caratterizzati da eventi estremi come intense nevicate, venti forti e prolungate siccità, hanno indebolito le foreste di abete rosso (Picea abies) in Italia, rendendole così più vulnerabili agli attacchi di coleotteri scolitidi autoctoni, tipicamente associati a questa conifera, quali Ips typographus e Pityogenes chalcographus. I coleotteri scolitidi hanno un ruolo ecologico significativo nelle foreste, che tuttavia può trasformarsi in una minaccia fitosanitaria per le piante ospiti, specialmente in condizioni di stress ambientali. In questo lavoro è stata posta l’attenzione sulla specie Polygraphus poligraphus L. (Coleoptera Curculionidae Scolytinae), associata per la prima volta all’abete rosso in popolamenti appenninici quali Abetone (Regione Toscana) e Montedimezzo (Regione Molise), sia in aree naturali che in piantagioni artificiali, evidenziando la sua capacità di espandersi in diversi ambienti. Inoltre, la sua azione sinergica con le specie di scolitidi sopraccitati ha contribuito al declino dell’abete rosso, specialmente in popolamenti situati al di fuori del loro areale naturale e quindi più vulnerabili. Durante i monitoraggi condotti nel 2024 per la valutazione dello stato fitosanitario di popolamenti di abete rosso nel territorio appenninico, sono stati prelevati campioni di legno e corteccia e di insetti adulti di P. poligraphus su piante che mostravano attacchi dello scolitide. I campioni raccolti sono stati analizzati presso il Laboratorio di Nematologia del CREA-DC di Firenze. Per valutare l’eventuale presenza di nematodi, i campioni di legno e corteccia sono stati estratti mediante il metodo delle bacinelle di Oostenbrink e gli insetti sono stati esaminati tramite osservazione diretta allo stereomicroscopio. Dal legno proveniente dal sito toscano (Abetone) e dal legno e dagli insetti adulti raccolti in Molise è stato estratto, per la prima volta in Italia, il nematode Bursaphelenchus poligraphi Fuchs (1937), appartenente al gruppo sexdentati e noto finora solo in Francia, Germaniania e Slovacchia. L’identificazione della specie è stata realizzata tramite analisi morfologica e molecolare. Le misurazioni effettuate su esemplari maschi e femmine sono conformi a quelle riportate in letteratura. Questo ritrovamento conferma il legame tra nematode-scolitide, come evidenziato in letteratura. In particolare, lo scolitide P. poligraphus è già riconosciuto come il principale vettore del nematode B. poligraphi.

Amoriello, S., Strangi, A., Toccafondi, P., Pennacchio, F., Binazzi, F., Roversi, P.F. (2025). Segnalazione del primo ritrovamento di Bursaphelenchus poligraphi associato a Polygraphus poligraphus in Italia. In XXVIII Congresso Nazionale Italiano di Entomologia.

Segnalazione del primo ritrovamento di Bursaphelenchus poligraphi associato a Polygraphus poligraphus in Italia

Amoriello, Sara
;
2025-01-01

Abstract

I cambiamenti climatici, caratterizzati da eventi estremi come intense nevicate, venti forti e prolungate siccità, hanno indebolito le foreste di abete rosso (Picea abies) in Italia, rendendole così più vulnerabili agli attacchi di coleotteri scolitidi autoctoni, tipicamente associati a questa conifera, quali Ips typographus e Pityogenes chalcographus. I coleotteri scolitidi hanno un ruolo ecologico significativo nelle foreste, che tuttavia può trasformarsi in una minaccia fitosanitaria per le piante ospiti, specialmente in condizioni di stress ambientali. In questo lavoro è stata posta l’attenzione sulla specie Polygraphus poligraphus L. (Coleoptera Curculionidae Scolytinae), associata per la prima volta all’abete rosso in popolamenti appenninici quali Abetone (Regione Toscana) e Montedimezzo (Regione Molise), sia in aree naturali che in piantagioni artificiali, evidenziando la sua capacità di espandersi in diversi ambienti. Inoltre, la sua azione sinergica con le specie di scolitidi sopraccitati ha contribuito al declino dell’abete rosso, specialmente in popolamenti situati al di fuori del loro areale naturale e quindi più vulnerabili. Durante i monitoraggi condotti nel 2024 per la valutazione dello stato fitosanitario di popolamenti di abete rosso nel territorio appenninico, sono stati prelevati campioni di legno e corteccia e di insetti adulti di P. poligraphus su piante che mostravano attacchi dello scolitide. I campioni raccolti sono stati analizzati presso il Laboratorio di Nematologia del CREA-DC di Firenze. Per valutare l’eventuale presenza di nematodi, i campioni di legno e corteccia sono stati estratti mediante il metodo delle bacinelle di Oostenbrink e gli insetti sono stati esaminati tramite osservazione diretta allo stereomicroscopio. Dal legno proveniente dal sito toscano (Abetone) e dal legno e dagli insetti adulti raccolti in Molise è stato estratto, per la prima volta in Italia, il nematode Bursaphelenchus poligraphi Fuchs (1937), appartenente al gruppo sexdentati e noto finora solo in Francia, Germaniania e Slovacchia. L’identificazione della specie è stata realizzata tramite analisi morfologica e molecolare. Le misurazioni effettuate su esemplari maschi e femmine sono conformi a quelle riportate in letteratura. Questo ritrovamento conferma il legame tra nematode-scolitide, come evidenziato in letteratura. In particolare, lo scolitide P. poligraphus è già riconosciuto come il principale vettore del nematode B. poligraphi.
2025
Amoriello, S., Strangi, A., Toccafondi, P., Pennacchio, F., Binazzi, F., Roversi, P.F. (2025). Segnalazione del primo ritrovamento di Bursaphelenchus poligraphi associato a Polygraphus poligraphus in Italia. In XXVIII Congresso Nazionale Italiano di Entomologia.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
310725_Libro_Abstract 2025_Siena.pdf

accesso aperto

Tipologia: PDF editoriale
Licenza: PUBBLICO - Pubblico con Copyright
Dimensione 1.28 MB
Formato Adobe PDF
1.28 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11365/1299514