Il paper intende analizzare e discutere alcuni esiti dei processi di valorizzazione del patrimonio storico-artistico che, nel contesto della crescita senza precedenti dell’economia turistica - sempre più elemento trainante dell’economia delle città - rischia di mettere in secondo piano tanto le necessità conservative e di tutela dell’heritage stesso quanto le condizioni di vivibilità e sostenibilità sociale dell’organismo urbano. L’industria turistica, infatti, se da un lato si pone come alternativa economica per territori investiti da rilevanti processi di de-industrializzazione, si profila sempre più come un dispositivo economico e sociale in grado di ricodificare profondamente i luoghi su cui si installa, plasman- done non solo l’immagine, ma le stesse coordinate socio-spaziali. Nel quadro di un’interpretazione complessiva del- l’economia turistica come dispositivo estrattivo, vale a dire come un dispositivo in grado di catturare e privatizzare il valore sedimentato in uno stock di risorse comuni, si tenterà di mostrare come la sua continua espansione, a cui le politiche di valorizzazione del patrimonio sono sempre più indissolubilmente collegate, rischi di generare rilevanti effetti di mercificazione del tessuto urbano, che possono tradursi in alcuni casi in processi di espulsione della popola- zione e di trasformazione delle città in veri e propri parchi tematici al servizio della monocoltura turistica.
Salerno, G. (2019). Venezia tra salvaguardia del patrimonio e monocoltura turistica. In Confini, movimenti, Luoghi. Politiche e progetti per città e territori in transizione. Atti della XXI Conferenza Nazionale SIU-Società Italiana degli Urbanisti Firenze, 6 - 8 giugno 2018 (pp.1427-1433). Roma, Milano : Planum; SIU Società Italiana degli Urbanisti.
Venezia tra salvaguardia del patrimonio e monocoltura turistica
Salerno, Giacomo
2019-01-01
Abstract
Il paper intende analizzare e discutere alcuni esiti dei processi di valorizzazione del patrimonio storico-artistico che, nel contesto della crescita senza precedenti dell’economia turistica - sempre più elemento trainante dell’economia delle città - rischia di mettere in secondo piano tanto le necessità conservative e di tutela dell’heritage stesso quanto le condizioni di vivibilità e sostenibilità sociale dell’organismo urbano. L’industria turistica, infatti, se da un lato si pone come alternativa economica per territori investiti da rilevanti processi di de-industrializzazione, si profila sempre più come un dispositivo economico e sociale in grado di ricodificare profondamente i luoghi su cui si installa, plasman- done non solo l’immagine, ma le stesse coordinate socio-spaziali. Nel quadro di un’interpretazione complessiva del- l’economia turistica come dispositivo estrattivo, vale a dire come un dispositivo in grado di catturare e privatizzare il valore sedimentato in uno stock di risorse comuni, si tenterà di mostrare come la sua continua espansione, a cui le politiche di valorizzazione del patrimonio sono sempre più indissolubilmente collegate, rischi di generare rilevanti effetti di mercificazione del tessuto urbano, che possono tradursi in alcuni casi in processi di espulsione della popola- zione e di trasformazione delle città in veri e propri parchi tematici al servizio della monocoltura turistica.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/11365/1257449