Questo articolo parte da una disamina delle prospettive critiche più interessanti sul tema ampio e complesso dell’amicitia nella cultura romana. In particolare, si è affrontato l’argomento dallo specifico punto di vista costituito dalla strettissima connessione tra amicitia e beneficium. Si è rivolta l’attenzione a tale problema privilegiando gli strumenti che, con grande frutto, vanno ad aggiungersi a quelli, tradizionali e imprescindibili, peculiari della filologia classica- forniti dalla pragmatica della comunicazione e dall’antropologia culturale. Lo studio è stato condotto in una prospettiva, per così dire, più ‘interna’ possibile rispetto alla cultura in esame: si è insomma cercato di posare sulla tematica oggetto di analisi uno sguardo ‘emico’. In particolare, nella seconda parte del lavoro, di cui sono specificamente l’autrice, si analizzano alcune dinamiche significative, quali ad esempio la presenza nei testi a noi giunti di testimonianze riguardanti prevalentemente amicitiae straordinarie, e non solo esemplari -come quelle prese in esame nella prima parte del lavoro- per i ‘contenuti’ extra-ordinari (cioè i benefici straordinari che vengono scambiati), ma anche, diciamo, controcorrente per la ‘normalità’ della relazione (e cioè anche dei beneficia) in una situazione però di extra-ordinarietà dei partners (a questo proposito sono illuminanti i casi riguardanti alcuni imperatori). Al termine di questo percorso di ricerca sulla stretta connessione tra amicitia e beneficia si focalizza l’attenzione sulla centralità del contraccambiare con un plus rispetto a quanto si è ricevuto: ciò sembra caratterizzare in modo particolare tali relazioni, le quali –attraverso l’equilibrio dinamico che così viene a crearsi- si garantiscono solidità e una durata virtualmente illimitata.

Beltrami, L. (2014). Dono e amicizia - Sezione II: Lo spazio dell' amicitia. In Con i Romani : un'antropologia della cultura antica (pp. 203-214). Bologna : Il Mulino.

Dono e amicizia - Sezione II: Lo spazio dell' amicitia

BELTRAMI, LUCIA
2014-01-01

Abstract

Questo articolo parte da una disamina delle prospettive critiche più interessanti sul tema ampio e complesso dell’amicitia nella cultura romana. In particolare, si è affrontato l’argomento dallo specifico punto di vista costituito dalla strettissima connessione tra amicitia e beneficium. Si è rivolta l’attenzione a tale problema privilegiando gli strumenti che, con grande frutto, vanno ad aggiungersi a quelli, tradizionali e imprescindibili, peculiari della filologia classica- forniti dalla pragmatica della comunicazione e dall’antropologia culturale. Lo studio è stato condotto in una prospettiva, per così dire, più ‘interna’ possibile rispetto alla cultura in esame: si è insomma cercato di posare sulla tematica oggetto di analisi uno sguardo ‘emico’. In particolare, nella seconda parte del lavoro, di cui sono specificamente l’autrice, si analizzano alcune dinamiche significative, quali ad esempio la presenza nei testi a noi giunti di testimonianze riguardanti prevalentemente amicitiae straordinarie, e non solo esemplari -come quelle prese in esame nella prima parte del lavoro- per i ‘contenuti’ extra-ordinari (cioè i benefici straordinari che vengono scambiati), ma anche, diciamo, controcorrente per la ‘normalità’ della relazione (e cioè anche dei beneficia) in una situazione però di extra-ordinarietà dei partners (a questo proposito sono illuminanti i casi riguardanti alcuni imperatori). Al termine di questo percorso di ricerca sulla stretta connessione tra amicitia e beneficia si focalizza l’attenzione sulla centralità del contraccambiare con un plus rispetto a quanto si è ricevuto: ciò sembra caratterizzare in modo particolare tali relazioni, le quali –attraverso l’equilibrio dinamico che così viene a crearsi- si garantiscono solidità e una durata virtualmente illimitata.
978-88-15-25393-4
Beltrami, L. (2014). Dono e amicizia - Sezione II: Lo spazio dell' amicitia. In Con i Romani : un'antropologia della cultura antica (pp. 203-214). Bologna : Il Mulino.
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