Da quando l’immigrazione è divenuta uno dei fenomeni sociali più rilevanti del nostro paese, l’integrazione non è solo il tema principale a cui si guarda con grande attenzione ma anche un percorso irrinunciabile per la nostra società. L’integrazione è un processo multidimensionale finalizzato alla pacifica convivenza, entro una determinata realtà storico sociale, tra individui e gruppi culturalmente differenti, fondato sul reciproco rispetto delle diversità etno-culturali, a condizione che queste non ledano i diritti umani fondamentali e non mettano a rischio le istituzioni democratiche. Necessita tempo, è una meta che non si acquisisce una volta per tutte, ma che viene costantemente perseguita; si declina a livello economico, culturale, sociale e politico. Proprio per questa sua natura multidimensionale, se si limita a un solo ambito, essa sarà necessariamente parziale. Ciascuna di queste dimensioni darà infatti vita a gradi diversi di integrazione. Potrà pertanto verificarsi, per esempio, una elevata integrazione economica a fronte di una scarsa o nulla integrazione sociale o politica (oppure viceversa). Le diverse dimensioni potranno posizionarsi nel tempo in modo diacronico. Infine, l’integrazione è bidirezionale, in quanto non riguarda solo gli immigrati ma anche e congiuntamente i cittadini del paese ricevente. A partire da queste considerazioni teoriche riportate nel saggio iniziale di Berti, il volume propone una analisi della complessità dei processi di integrazione seguiti dagli immigrati presenti in Toscana cercando di evidenziare come la regione si colloca nel panorama nazionale e come, a livello locale, possono svilupparsi dinamiche specifiche e contestuali. Nonostante i quadri normativi di riferimento, le politiche sociali adottate a livello nazionale, le campagne di stampa che possono contribuire ad un approccio stereotipato dell’immigrazione, l’integrazione è infatti sempre un fatto locale: ci si integra nel territorio, nella società e nella città in cui si vive e non in un luogo astratto. È a livello locale, infatti, che si aprono le opportunità, si stringono le amicizie, si creano i vincoli, si vivono i conflitti e le paure.

Berti, F., & Valzania, A. (a cura di). (2010). Le nuove frontiere dell'integrazione. Gli immigrati stranieri in Toscana. Milano : FrancoAngeli.

Le nuove frontiere dell'integrazione. Gli immigrati stranieri in Toscana

BERTI, FABIO;VALZANIA, ANDREA
2010

Abstract

Da quando l’immigrazione è divenuta uno dei fenomeni sociali più rilevanti del nostro paese, l’integrazione non è solo il tema principale a cui si guarda con grande attenzione ma anche un percorso irrinunciabile per la nostra società. L’integrazione è un processo multidimensionale finalizzato alla pacifica convivenza, entro una determinata realtà storico sociale, tra individui e gruppi culturalmente differenti, fondato sul reciproco rispetto delle diversità etno-culturali, a condizione che queste non ledano i diritti umani fondamentali e non mettano a rischio le istituzioni democratiche. Necessita tempo, è una meta che non si acquisisce una volta per tutte, ma che viene costantemente perseguita; si declina a livello economico, culturale, sociale e politico. Proprio per questa sua natura multidimensionale, se si limita a un solo ambito, essa sarà necessariamente parziale. Ciascuna di queste dimensioni darà infatti vita a gradi diversi di integrazione. Potrà pertanto verificarsi, per esempio, una elevata integrazione economica a fronte di una scarsa o nulla integrazione sociale o politica (oppure viceversa). Le diverse dimensioni potranno posizionarsi nel tempo in modo diacronico. Infine, l’integrazione è bidirezionale, in quanto non riguarda solo gli immigrati ma anche e congiuntamente i cittadini del paese ricevente. A partire da queste considerazioni teoriche riportate nel saggio iniziale di Berti, il volume propone una analisi della complessità dei processi di integrazione seguiti dagli immigrati presenti in Toscana cercando di evidenziare come la regione si colloca nel panorama nazionale e come, a livello locale, possono svilupparsi dinamiche specifiche e contestuali. Nonostante i quadri normativi di riferimento, le politiche sociali adottate a livello nazionale, le campagne di stampa che possono contribuire ad un approccio stereotipato dell’immigrazione, l’integrazione è infatti sempre un fatto locale: ci si integra nel territorio, nella società e nella città in cui si vive e non in un luogo astratto. È a livello locale, infatti, che si aprono le opportunità, si stringono le amicizie, si creano i vincoli, si vivono i conflitti e le paure.
9788856816334
Berti, F., & Valzania, A. (a cura di). (2010). Le nuove frontiere dell'integrazione. Gli immigrati stranieri in Toscana. Milano : FrancoAngeli.
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