Il diritto penale del lavoro è stato oggetto di un importante palingenesi, a seguito del d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, come da ultimo modificato dal d.lgs. n. 106 del 2009, che ha accorpato e armonizzato le principali discipline di settore. Il lavoro ricostruisce in maniera analitica e dettagliata i numerosi illeciti penali ed amministrativi, in materia di sostanze pericoli (agenti chimici, agenti cancerogeni e mutageni e amianto).L'impiego e l'abuso della tecnica redazionale del rinvio "a cascata", ha imposto una certosina ricostruzione dei precetti, quindi degli elementi degli illeciti , valutando le prospettive applicative. Viene esaminata la tecnica redazionale, rilevando la scelta di concentrare il disvalore dei fatti sui soggetti, attivi, i cosidetti attori della sicurezza, (datori di lavori, dirigenti, preposti ecc.).Particolare attenzione è dedicata alla protezione dei lavoratori dai rischi derivanti dall'esposizione all'amianto. La disciplina completa il quadro di riferimento normativo, già contenuto nella legge n. 257 del 1992. Con l'avanzamento della soglia di penale rilevanza, le fattispecie di nuovo conio introducono obblighi più estesi e penetranti per il datori di lavori, iniziando dalla punibilità dell'omessa ricerca dell'amianto (pur in presenza di minimo) e dalle omesse indagine investigative, nei confronti dei proprietari dell'area da trattare, per seguire, con una serie di illeciti omissivi, che precedono (valutazione del rischio, notifiche preliminari agli organi di vigilanza) l'attività lavorativa o che sono contestuali all'espletamento delle attività (omessa adozione di misure di prevenzione protezione, irregolare lavori di demolizioni o rimozione). Il serrato quadro degli illeciti a tutela dei lavoratori, è completato dalla fattispecie sanzionatorie in materia di informazione e formazione dei lavoratori, una selezione dei fatti punibile, che riflette uno dei principi in materia di sicurezza in materia di lavoro, vale a dire la consapevole partecipazione alla prevenzione dei rischi.

Maccari, A.L. (2010). Le sanzioni in materia di sostanze pericolose. In Il nuovo diritto penale della sicurezza nei luoghi di lavoro (pp. 809-878). Milano : Dott. A. Giuffrè Editore.

Le sanzioni in materia di sostanze pericolose

MACCARI, ANNA LISA
2010

Abstract

Il diritto penale del lavoro è stato oggetto di un importante palingenesi, a seguito del d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, come da ultimo modificato dal d.lgs. n. 106 del 2009, che ha accorpato e armonizzato le principali discipline di settore. Il lavoro ricostruisce in maniera analitica e dettagliata i numerosi illeciti penali ed amministrativi, in materia di sostanze pericoli (agenti chimici, agenti cancerogeni e mutageni e amianto).L'impiego e l'abuso della tecnica redazionale del rinvio "a cascata", ha imposto una certosina ricostruzione dei precetti, quindi degli elementi degli illeciti , valutando le prospettive applicative. Viene esaminata la tecnica redazionale, rilevando la scelta di concentrare il disvalore dei fatti sui soggetti, attivi, i cosidetti attori della sicurezza, (datori di lavori, dirigenti, preposti ecc.).Particolare attenzione è dedicata alla protezione dei lavoratori dai rischi derivanti dall'esposizione all'amianto. La disciplina completa il quadro di riferimento normativo, già contenuto nella legge n. 257 del 1992. Con l'avanzamento della soglia di penale rilevanza, le fattispecie di nuovo conio introducono obblighi più estesi e penetranti per il datori di lavori, iniziando dalla punibilità dell'omessa ricerca dell'amianto (pur in presenza di minimo) e dalle omesse indagine investigative, nei confronti dei proprietari dell'area da trattare, per seguire, con una serie di illeciti omissivi, che precedono (valutazione del rischio, notifiche preliminari agli organi di vigilanza) l'attività lavorativa o che sono contestuali all'espletamento delle attività (omessa adozione di misure di prevenzione protezione, irregolare lavori di demolizioni o rimozione). Il serrato quadro degli illeciti a tutela dei lavoratori, è completato dalla fattispecie sanzionatorie in materia di informazione e formazione dei lavoratori, una selezione dei fatti punibile, che riflette uno dei principi in materia di sicurezza in materia di lavoro, vale a dire la consapevole partecipazione alla prevenzione dei rischi.
8814157863
9788814157868
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